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Ore al telefono per prenotare una visita: cresce la rabbia in Valsesia e Valsessera

Ci sono circa 10mila persone senza medico di base, e gli ambulatori distrettuali sono difficili da prenotare. La farmacia: «Siamo di fronte a una vera emergenza».

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Prenotare una visita agli ambulatori distrettuali della Valsesia e della Valsessera è un calvario: nelle ultime settimane, secondo quanto segnalato dalle farmacie del territorio, molti cittadini rimasti senza medico stanno cercando aiuto per ricette, visite e rinnovi dei piani sanitari. A denunciare la situazione è Laura Cerra, titolare dell’omonima farmacia in centro a Borgosesia.

«Nelle ultime settimane sta diventando impossibile prenotare una visita negli ambulatori distrettuali, il servizio attivato per coloro che sono rimasti senza medico», spiega Cerra. Un problema acuito nelle ultime settimane da due fattori: la cessazione dell’attività del dotto Francesco Gareri (il sostituto arriverà a luglio) e il temporaneo stop all’ambulatorio distrettuale di Coggiola (che ora ha ripreso il servizio.

Decine di chiamate senza avere risposta

Il problema riguarda soprattutto chi ha bisogno di ricette e non riesce a ottenere un appuntamento. «Mandando una mail non si possono ricevere le ricette se non si è andati prima a fare la visita», sottolinea Cerra. Molti utenti, non sapendo come muoversi, si stanno rivolgendo direttamente alle farmacie per chiedere indicazioni e supporto.

«Ho visto personalmente utenti chiamare decine e decine di volte il numero per prenotare la visita senza avere una risposta», racconta la farmacista. «È una situazione gravissima per tutti. Perché tutti dovremmo avere la garanzia dell’assistenza sanitaria». Una difficoltà che, secondo la testimonianza, non riguarda soltanto i casi ordinari ma anche persone con condizioni cliniche complesse.

Il nodo delle ricette e dei piani sanitari

Tra le situazioni più delicate ci sono quelle dei pazienti con gravi patologie, che hanno bisogno di analisi, farmaci e rinnovi dei piani terapeutici. «Ci sono persone malate di Sla e con gravi malattie che hanno bisogno di effettuare varie analisi e avere medicinali e sono rimaste senza medico», evidenzia Cerra.

«Senza gli ambulatori distrettuali non hanno nessuna possibilità di avere il rinnovo dei piani sanitari». Da qui l’appello a garantire un servizio continuativo e accessibile. «Stiamo parlando della salute delle persone. Sono tutte persone che hanno lavorato e a loro spetta una adeguata assistenza», ribadisce la titolare della farmacia.

Oltre 10mila persone senza medico

La farmacia, in questa fase, sta diventando un presidio di ascolto e orientamento. «Noi cerchiamo di fare assistenza. Diamo un aiuto agli anziani a utilizzare strumenti sanitari tecnologici per prenotare le visite», spiega Cerra. Ma il nodo principale resta il contatto telefonico per fissare gli appuntamenti.

Secondo quanto segnalato, le difficoltà maggiori riguardano:

  • impossibilità di prendere la linea per prenotare le visite;
  • necessità di ricette per farmaci e analisi;
  • pazienti fragili senza medico di riferimento;
  • difficoltà degli anziani nell’utilizzo degli strumenti digitali;
  • rinnovi dei piani sanitari bloccati o complicati.

L’appello a sindaci e Asl

«Quello che lascia sgomenti è che al numero riservato per le prenotazioni delle visite negli ambulatori distrettuali nessuno risponde. Ricordo che erano state attivate più linee. Ora invece non risultano attive», prosegue Cerra. Il problema, sottolinea, non riguarda solo la Valsesia ma anche la Valsessera.

«Stiamo parlando di oltre 10mila persone senza medico», conclude la farmacista. «Siamo di fronte a una vera emergenza. Spero che da parte dei sindaci ci sia il massimo impegno e che dall’Asl ci sia una risposta in tempi celeri». Una richiesta che arriva da un territorio dove l’assistenza sanitaria di base resta un tema sempre più urgente.

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