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Pendolari stanchi di fare coda a Bornate: “Riaprite la strada a Crevacuore”

Aumenta l’insofferenza di chi quotidianamente deve viaggiare dalla bassa Valsessera a Borgosesia.

Pendolari stanchi di fare coda a Bornate. Ma la Provincia ribatte: «C’è un grosso problema tecnico da risolvere prima di avviare il cantiere, inutile correre per poi dover rifare tutto».

Pendolari stanchi di fare coda a Bornate

Con il ponte della cartiera di Crevacuore ancora chiuso, viaggiare dalla Valsessera alla Valsesia nelle ore di punta diventa un calvario: code e lunghe attese, soprattutto allo sbocco di Bornate. A sollevare la questione il consigliere di opposizione di Ailoche Andrea Zignone con un post sui social.

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La protesta

«Alcuni cantieri post-alluvione lungo il fiume Sesia sono già terminati, mentre altri sono in corso d’opera – interviene Andrea Zignone -. A tre mesi dal disastro invece in provincia di Biella il nostro caro ponte della cartiera di Crevacuore è ancora fermo con le quattro frecce».

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Chiamare Striscia la notizia?

Zignone, lavorando a Varallo, è testimone diretto: «Si crea un notevole disagio con code lunghissime al Rondò. Mi chiedo perché la Provincia di Biella e quella di Vercelli vanno a velocità diverse…» I commenti al post sui social non mancano di certo visto che coinvolge diverse persone, c’è chi propone anche di chiamare “Striscia la Notizia” per cercare di sbloccare la situazione.

Risponde la Provincia

Ma il presidente della Provincia di Biella Gianluca Foglia Barbisin cerca di chiarire le cose: «Anche in provincia di Biella sono iniziati i lavori di ripristino di ponti e strade e alcuni sono già terminati. Nel caso specifico della cartiera di Crevacuore, c’è un grosso problema tecnico da risolvere preliminarmente prima di effettuare le opere, altrimenti si rischia di fare un lavoro inutile, insufficiente o incompleto. E allora sì che si dovrebbe chiamare “Striscia”».

Situazione particolare

Insomma la situazione di Crevacuore è particolare: «Dove la soluzione tecnica era chiara, come in valle Cervo o al ponte di Pianceri di Pray si è intervenuti celermente». Partiranno comunque nella primavera 2021 i lavori per ripristinare il ponte danneggiato dall’alluvione di inizio ottobre. L’obiettivo è di tornare alla normalità per la prossima estate.

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