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Quarona preside replica al sindaco: basta attacchi

Il dirigente: «Sono state valutate le situazioni di ogni classe e di ogni alunno con esigenze specifiche».

Quarona preside

Quarona preside risponde alle critiche mosse dal sindaco relative alla didattica in presenza: «Sono state valutate le situazioni di ogni classe e di ogni alunno con esigenze specifiche».

Quarona preside replica alle critiche

Prosegue a Quarona il dibattito sulla scuola. Nei giorni scorsi il sindaco Pietrasanta ha criticato la scelta dell’istituto comprensivo del paese di non organizzare didattica in presenza per determinati alunni (categorie fragili e compagni di classe a rotazione per inclusione) dopo aver ricevuto segnalazioni da alcune famiglie. Sull’argomento interviene il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “Martiri della Libertà”, Enzo Portalupi, in sintonia con il consiglio d’istituto: «In riferimento alle critiche mosse all’istituto comprensivo, preciso che dirigente e docenti, nell’esercizio della piena autonomia di cui godono le istituzioni scolastiche (ai sensi del Dpr 275/1999 e della stessa Costituzione della Repubblica art. 117), hanno organizzato le attività didattiche di questo periodo iniziato il 15 marzo con l’ingresso del Piemonte in zona rossa, nel rispetto della normativa vigente, valutando la situazione di ogni plesso, di ogni classe e di ogni alunno con disabilità, disturbi dell’apprendimento o altri bisogni educativi speciali, e con la flessibilità che consente di modificare le scelte organizzative sulla base dell’esperienza maturata, dei problemi emersi o di nuove esigenze, soprattutto nel caso in cui la sospensione delle attività didattiche in presenza dovesse protrarsi oltre le vacanze pasquali».

L’eccezione

Il dirigente evidenzia come si sia «ovviamente tenuto conto, come è dovere di una scuola, della necessità di non vanificare la lettera e lo spirito dell’art. 43 del Dpcm del 2 marzo, che per le zone rosse prevede la presenza di docenti e alunni a scuola come eccezione e non come regola, come peraltro riconfermato anche dalla nota ministeriale 662 del 12 marzo (“la condizione dell’alunno con bisogni educativi speciali non comporta come automatismo la necessità di una didattica in presenza, potendo talora essere del tutto compatibile con forme di didattica digitale integrata”), spesso citata con interpretazioni unilaterali e strumentali».

«Attacchi alla professionalità»

Alla luce di queste considerazioni, Portalupi si augura «che si metta fine alle affermazioni scorrette, agli attacchi alla professionalità del dirigente scolastico e alle insinuazioni sulla scarsa voglia di lavorare degli insegnanti, che stiamo leggendo da quasi due settimane in messaggi WhatsApp e in pagine Facebook ad accesso pubblico. Gli insegnanti di tutto l’istituto, a partire dal gruppo più numeroso, quello in servizio nei plessi di Quarona, si stanno impegnando con una professionalità e una dedizione che meritano di essere riconosciute e apprezzate: soltanto quando sarà stato ripristinato il rispetto dovuto a loro e al loro dirigente, il nostro istituto potrà tornare ad essere quello che deve, cioè una comunità educante che cresce grazie a rapporti di reciproca fiducia, e non il terreno di uno scontro scatenato da chi, nell’esercizio del suo ruolo istituzionale, dovrebbe invece promuovere la costruzione di una comunità civile coesa e serena».

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