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Romagnano con l’Asl di Novara: i cittadini non cambieranno medico

«Possiamo avere solo vantaggi, come il ripristino del servizio di prelievi del sangue»

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Romagnano con l’Asl di Novara: i cittadini non cambieranno medico. Passa all’unanimità nel consiglio comunale di Romagnano la proposta di passaggio dall’Azienda sanitaria di Vercelli a quella di Novara.

Romagnano con l’Asl di Novara: il cambio

Inizia ora l’attesa per sapere se questa volontà diventerà operativa, per avviare tutte le procedure che porteranno a compimento il trasferimento di tutte le competenze.
«Abbiamo trasmesso immediatamente la delibera alla direzione sanitaria regionale, affinché ne prenda atto e possa pronunciarsi quanto prima – afferma il sindaco Alessandro Carini -. Se la risposta sarà positiva, i romagnanesi potranno presto accedere a tutti i servizi della nuova Asl. E questo senza dover cambiare nulla. Si potrà contare più agevolmente sui servizi offerti da Novara».
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L’appoggio da parte della minoranza

Il sindaco è fiducioso: «Confidiamo anche che ci possano essere miglioramenti per il nostro stesso paese. Penso ad esempio al ripristino del servizio di prelievi del sangue, che negli ultimi anni abbiamo dovuto organizzare privatamente, essendo stato sospeso dall’Asl di Vercelli. Sono felice che pure i due consiglieri di opposizione presenti, Alessandro Pettinaroli e Matteo Martelli, abbiano votato a favore della proposta e che anche Renzo Donetti, non potendo presenziare, abbia inviato una sua dichiarazione positiva al cambiamento».

Pur assente all’assemblea consiliare, anche il rappresentante di minoranza Silvio Landolfa si dichiara favorevole alla decisione, rammentando una riunione, avvenuta durante l’amministrazione del sindaco Cristina Baraggioni.

La posizione di Landolfa

«Incontrammo alcuni rappresentanti dell’Azienda sanitaria novarese per discutere di questa opportunità – ricorda Landolfa -. Già allora convenimmo che molti nostri concittadini si rivolgevano agli ospedali di Novara o Borgomanero. Da parte mia, avevo espresso una considerazione. Con il passaggio, avremmo portato all’Asl di Novara 4mila persone, perciò ci saremmo aspettati qualcosa in cambio, come ad esempio la creazione in paese di un poliambulatorio, come quelli di Gattinara o Ghemme. Questa mia idea fu accolta positivamente e voglio credere che, se il cambiamento sarà accolto, si possa dar veramente seguito alla mia proposta. È vero che abbiamo diversi ambulatori e gli ospedali a poca distanza, ma pensando agli anziani, a coloro che hanno difficoltà a spostarsi credo che, dietro il nostro impegno a trovare un luogo adeguato, possa essere aperto un ambulatorio anche da noi, con specialisti almeno un giorno a settimana».

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