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Romagnano industriali regalano il progetto per il ponte nuovo

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Romagnano industriali

Romagnano industriali pronti a donare il progetto per il nuovo ponte che colleghi il paese a Gattinara.

Romagnano industriali donano il progetto

Fra un anno potrebbe già esserci un nuovo ponte a collegare Romagnano e Gattinara. E’ la rassicurazione che arriva da un’impresa contattata da Confindustria e pronta a mettersi al lavoro. Sono giorni di continui incontri tra amministratori locali, Provincia, Regione e industriali per cercare la soluzione migliore e soprattutto più veloce. Si sta lavorando su tre fronti: il primo quello dell’emergenza, ovvero dare un collegamento provvisorio che si attivi nell’arco di pochi mesi. E poi si punta alla ricostruzione del manufatto con progetto regalato dagli industriali, ma si pensa anche a sbloccare il cantiere per il ponte della Pedemontana già approvato e finanziato. Il primo passo da fare è quello di affrontare l’emergenza.

Il ponte ferroviario

«Insieme alla Protezione civile la Regione dovrebbe incaricare Ferrovie dello Stato e Genio militare per rendere fruibile alle auto il ponte della ferrovia con un senso unico alternato con rampa sia a Gattinara che a Romagnano – spiega il sindaco di Gattinara Daniele Baglione che sta seguendo da vicino il progetto -. Questo verrà realizzato con i soldi della Protezione civile in due mesi». Questa è la soluzione su cui si sta andando. «Occorre – riprende Baglione – fare tutte le verifiche del caso sulla questione sicurezza, oltre che sulla viabilità che verrà comunque stravolta».
In circa tre mesi i binari della Santhià-Arona (dismessa dal giugno del 2012), verrebbero ricoperti con una corsia per le auto: la carreggiata consentirebbe di percorrere il ponte a senso unico alternato e solo a veicoli di peso non superiore alle 3,5 tonnellate. Ma sarebbe anche necessario creare collegamenti viari di interconnessione con corso Valsesia (sul lato di Gattinara) e con la zona nei pressi della stazione di Romagnano.

Un altro ponte

C’è anche un’altra soluzione: «Una ditta privata si è proposta di fare un ponte non ferroviario con una luce di 100 metri che è quello che ci serve per coprire la sponda del fiume – specifica Baglione -. Ho chiesto un preventivo in modo da comparare le soluzioni». Oltre a lavorare sulla parte emergenziale cercando quindi una soluzione tempestiva, si fanno passi in avanti anche per la ricostruzione del ponte tra Gattinara e Romagnano. «Confindustria metterà a disposizione un progetto e lo regalerà al territorio – annuncia Baglione -. L’idea di un progetto messo a disposizione ci permette di accorciare i tempi, questo significa andare dalla ministra ai lavori pubblici e infrastrutture Paola De Micheli con il progetto già pronto, a quel punto sarà il Governo a doverci aiutare dandosi le risorse economiche necessarie».

La Pedemontana

C’è poi una terza strada. Ovvero quello di utilizzare il ponte della Pedemontana futura. «E’ un progetto già approvato e definitivo – spiega Baglione -. Ci sono già le risorse economiche per coprire i costi. Occorre semplicemente stralciare quella parte dal progetto generale. Verrà chiesto di avviare anche quell’opera in modo che si possa appaltare».
E’ ancora presto per fare previsioni, ma il sindaco di Gattinara azzarda: «Se così stanno le cose possiamo avere le speranze di vedere realizzato in poco tempo il collegamento definitivo – spiega -. La ditta privata contattata da Confindustria parla di un anno di lavori per avere il ponte definitivo. Lavoriamo tutti uniti come territorio su questi tre fronti e vediamo dove andremo a finire». Mondo politico e industriali hanno chiesto a gran voce al Governo di fare presto e bene per la ricostruzione di un’infrastruttura fondamentale per il comparto produttivo e turistico. Intanto al Regione, dopo il via libera di Rfi e Genio Civile, ha dato un via libera di massima alla riconversione del ponte ferroviario e alla sua trasformazione in collegamento d’emergenza tra le sponde vercellesi e novaresi della Sesia.

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1 Commento

1 Commento

  1. Maurizio Paolinelli

    30 Ottobre 2020 at 11:04

    L’utilizzo del ponte della ferrovia è indispensabile, per la velocità di realizzazione e perché, ad emergenza conclusa resterà come collegamento pedonale/ciclabile fra i due centri storici, costituendo una importante passeggiata ed un collegamento che renderà sempre più stretti i rapporti fra i due comuni.
    Al punto di diventare un unico grande comune?

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