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Romagnano meno vincoli per rifare le case nel centro storico

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Romagnano meno vincoli per dare nuova vita alle case del centro storico con il nuovo piano regolatore.

Romagnano meno vincoli rifare le case

Nuovo piano regolatore per Romagnano: il progetto è stato approvato giovedì in conisglio comunale. «Un piano regolatore innovativo, tra i primi in Piemonte fatti così». Il nuovo strumento urbanistico è destinato a dare un nuovo volto al paese. A Romagnano l’ultimo piano regolatore era stato stilato nel 2001. «Sono previsti passaggi importantissimi, in Piemonte non ancora introdotti. In particolare, il punto di forza del documento – dice l’assessore Giancarlo Medina – è la possibilità di ricostruire da zero le case malmesse e attualmente inagibili del centro storico. Potranno essere demolite a raso e rifatte ex novo con i nuovi sistemi di risparmio energetico. Ovviamente sono esclusi i palazzi a valenza storico-architettonica, peraltro a Romagnano già tutti restaurati. Si potranno inoltre non rispettare le altezze originali compatibilmente con le case vicine. Così come per le finestre, che non saranno più vincolate alle aperture originarie».

L’ex cartiera

Anche per l’area industriale ex Burgo, in parte adibita ad attività e in parte abitata, sono previste delle novità. «L’estetica delle parti storiche deve rimanere quella attuale, per una questione di archeologia industriale, ma all’interno dei locali la cubatura potrà essere a discrezione dei proprietari». Attualmente l’area è suddivisa in una cinquantina di proprietari. «Ci sarà la possibilità, per chi vuole, di delocalizzare le attività praticamente gratis, costruendo su alcuni terreni comunali situati nell’area ex Zacchetti. Sarà poi possibile trasformare la destinazione d’uso da industriale a residenziale, questo però in qualsiasi punto di Romagnano».

Il terreno

In 17 anni la situazione idrogeologica del terreno è cambiata e così alcune zone sono diventate edificabili. «Dalle valutazione dei geologi, è emerso che vi sono zone lungo il Sesia diventate edificabili, mentre prima erano considerate esondabili, come ad esempio nei pressi della Manifattura». Intanto la minoranza di Silvio Landolfa aveva puntato il dito sul, a suo dire, “poco dialogo”, durante la stesura del progetto. «Lo scorso anno avevamo fatto un incontro a giugno con architetti, ingegneri e geometri di Romagnano, invitandoli alla stesura del regolamento edilizio». Ora ci saranno 30 giorni di tempo per recepire richieste ed osservazioni, mentre mercoledì 17 ottobre si terrà un incontro con i professionisti per parlare dell’attuale progetto.

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