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Romagnano ricorda Lorenzo, ingegnere morto a 44 anni

Il cordoglio degli amici e dei colleghi: «Era impossibile non volergli bene».

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Romagnano ricorda Lorenzo: «Un grande lavoratore dal cuore d’oro».

Romagnano ricorda Lorenzo

Grande cordoglio alla Kimberly di Romagnano per la perdita di Lorenzo Cafaro: l’ingegnere è morto ad appena 44 anni per un tumore che non gli ha lasciato scampo. Viveva a Vercelli ma tutti i giorni attraversava il Sesia per lavorare in una delle aziende cartarie leader del settore, dove ricopriva ruoli gestionali. Cafaro che aveva studiato al Liceo Scientifico Avogadro di Vercelli, era ingegnere e si era laureato al Politecnico di Torino. E dopo la laurea aveva trovato lavoro entrando poi nell’azienda di Romagnano. Aveva davanti a sé una carriera importante in azienda e una vita piena, ma ha dovuto fare i calcoli con una malattia terribile. Ha lottato fino all’ultimo contro il tumore che non gli ha lasciato scampo, anche se ha cercato di affrontare sempre la situazione con ottimismo.

La famiglia e i colleghi

Lascia i genitori Angela – insegnante in pensione – e Luca, la sorella Marianna, il cognato Alessandro, le nipotine Lavinia e Ludovica. Venerdì anche i colleghi della Kimberly hanno preso parte al funerale che è stato celebrato a Vercelli. E c’erano i suoi tanti amici «che non lo hanno mai abbandonato nel periodo della malattia», come la famiglia ha voluto ricordare sul manifesto funebre, unendosi al dolore per una perdita così straziante. Sono tanti i messaggi di cordoglio arrivati alla famiglia e finiti anche sui social. Tra questi quelli dei colleghi che lo hanno conosciuto e con cui aveva lavorato per anni.  «Una persona umile ed educata come pochi», lo ricorda un amico. «Un perfezionista instancabile dal cuore d’oro», dice di lui invece un collega con cui aveva lavorato. Cafaro in azienda infatti era sempre attento al lavoro, voleva che le cose fossero fatte per bene. Tra i primi ad arrivare e tra gli ultimi ad uscire al termine della giornata lavorativa.

Le offerte

La famiglia ha invitato i tanti amici a fare un’offerta alle organizzazioni contro il cancro. La malattia l’aveva colpito duro, ma Lorenzo Cafaro ha sempre cercato di rispondere in modo positivo affrontando anche le cure. Wannes Pomelari, volto noto del basket vercellese, allenatore della Pfv e, soprattutto, amico da sempre di Cafaro lo ha voluto ricordare così: «Un uomo serio, sempre pronto ad aiutarti, gentile con tutti. Era impossibile non volergli bene». Lascia un grande vuoto Lorenzo Cafaro tra i suoi famigliari, ma anche tra i colleghi di Romagnano che lo avevano apprezzato sin da subito.

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