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Romagnano si confronta sui problemi della mensa

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Quarona aiuta le famiglie e non aumenta il costo dei buoni mensa

Romagnano si confronta sui problemi della mensa. Nei giorni scorsi si è tenuta una riunione con i rappresentanti delle scuole, la commissione mensa, il cuoco e i dirigenti Elior, il sindaco Alessandro Carini e assessore all’istruzione.

Romagnano si confronta sui problemi della mensa

«Durante la riunione nessun rappresentante di alcuna classe ha riferito lamentele – afferma l’assessore Federica Tariello – e le piccole criticità emerse da una referente della mensa sono state approfondite, discusse e spiegate dai responsabili della ditta: interverranno sicuramente per apportare migliorie».

Una petizione sulla mensa

In merito al servizio mensa il capogruppo di minoranza Alessandro Pettinaroli aveva indetto una petizione per tre motivi principali: la pasta sempre fredda e scotta, la presenza di capelli o altro nei piatti e carne di pessima qualità. «Sono indignata dal comportamento di questa persona – dice l’assessore -, penso che dialogare e collaborare siano l’ arma migliore, e questa amministrazione non si è mai tirata indietro. Infatti prima di Natale erano emerse delle lamentele in seguito alle quali eravamo tempestivamente intervenuti. Ho un ottimo rapporto con i rappresentanti di classe e siamo abituati ad affrontare qualsiasi problema insieme, sono sempre stati disponibili e non si sono mai tirati indietro per il bene della loro classe. Dalla petizione presentata in comune – prosegue Tariello – è emerso che su 44 firme raccolte, alcuni bambini non usufruiscono e non sono iscritti al servizio mensa, alcune persone che hanno firmato non hanno figli, alcuni sono parenti di parenti e altri non hanno figli che frequentano le scuole di Romagnano in questo anno scolastico. Terremo certamente conto della raccolta firme perché tra i firmatari ci sarà sicuramente chi l’ ha fatto credendo in quello che faceva e non solo per pubblicità o polemica inutile. Ci tengo inoltre a precisare – continua Tariello – che i bambini iscritti al servizio mensa sono oltre duecento e che la ditta produce solo nel punto di cottura di Fontaneto quattromila pasti al giorno. In merito a questa questione sono state dette innumerevoli bugie, anche dopo aver visitato il punto di cottura di Fontaneto su invito della ditta. Non capisco il perché di un tale comportamento, senza contare la pessima pubblicità che ha creato alla ditta stessa e senza pensare che l’argomento tocca numerosi bambini e persone, anche nostre compaesane, che ogni giorno ci mettono l’ anima nel loro lavoro. Non era assolutamente il modo per farsi pubblicità».

Il centro cottura a Romagnano

«Intanto – spiega il sindaco Alessandro Carini – sicuramente ci impegneremo per apportare migliorie e emergenza Covid permettendo, per il prossimo anno scolastico riporteremo il centro di cottura a Romagnano e ci saranno maggiori controlli da parte dell’ amministrazione e dei genitori della commissione mensa e rappresentanti con pranzi a sorpresa. Questa amministrazione è sempre disponibile, ed è disposta ad accettare consigli e critiche purché siano serie, reali e costruttive».

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