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Sacro Monte di Varallo ospita l’evento finale del progetto Italia-Svizzera

Domani una giornata dedicata alla scoperta e alla valorizzazione del lavoro di artisti e artigiani il cui evento principale sarà il convegno

Sacro Monte di Varallo ospita l’evento finale del progetto Italia-Svizzera .“Sacri Monti tra eredità e sfide”. Doppio appuntamento a Varallo per la conclusione del progetto Interreg Italia Svizzera Main10Ance e la valorizzazione dei Sacri monte.

Sacro Monte

Domani, sabato 14 maggio, si terrà l’evento conclusivo del percorso Interreg Italia Svizzera Main10Ance. Una giornata dedicata alla scoperta e alla valorizzazione dei Sacri Monti e del lavoro di artisti e artigiani il cui evento principale sarà il convegno, dalle 9 al Teatro civico, per la presentazione delle attività di progetto “Valorizzazione, interdisciplinarietà, dialogo tra competenze. Il Progetto Main10Ance tra eredità e sfide”. Seguirà la tavola rotonda sul tema “I Sacri Monti, beni dell’Unesco”. Nel pomeriggio è in programma la visita guidata alla Parete gaudenziana nella chiesa di Santa Maria delle Grazie e la salita in funivia al Sacro Monte, ancora con visita guidata. La giornata sarà preceduta domani da un open day che interesserà il Sacro Monte di Varallo, con possibilità di visite e incontri con i partner del progetto (per la partecipazione agli eventi è necessaria la prenotazione attraverso: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScZYkoDMuGBt_HJrgT0Hl56S32idvZqhwjnwB-XJsGgE1CvDw/viewform?usp=sf_link).

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Il progetto

«Il progetto Interreg “Main10Ance” – spiegano i referenti – ha avuto come scopo quello di mettere a punto un metodo di lavoro e strumenti operativi in grado di guidare le committenze, gli enti di gestione, di controllo e i professionisti nello sviluppo di un piano di conservazione programmata del patrimonio culturale improntato sui principi della sostenibilità, con una visione a lungo termine degli interventi previsti e ottimizzando le risorse disponibili. Nell’ambito del progetto sono stati avviati alcuni cantieri sperimentali dove diagnostica avanzata, soluzioni tecniche innovative e tradizione sono stati coniugati in buone pratiche per la manutenzione. La durata è stata di 36 mesi durante i quali, analizzando i complessi monumentali dei Sacri Monti piemontesi, è stato valorizzato il sapere costruttivo tradizionale e l’impiego di materiali e maestranze locali ed è stato proposto un metodo di lavoro per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale sostenibile economicamente, replicabile, capace di responsabilizzare istituzioni, comunità, professionisti».

Il progetto è stato cofinanziato dal programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr), Asse 2 – Valorizzazione del patrimonio naturale e culturale. Il capofila italiano è l’Università del Piemonte Orientale di Vercelli, mentre partner sono la Regione Piemonte, Torino, l’Ente di gestione dei Sacri Monti, il Politecnico di Torino, il Centro per la conservazione e il restauro dei beni culturali “La Venaria Reale”, Confartigianato Imprese Piemonte Orientale, Novara. Capofila svizzero è la Scuola universitaria professionale della Svizzera Italiana di Manno nel Canton Ticino.

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