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Sanac Gattinara allunga la cassa integrazione provocata dall’incendio

Intanto cinque lavoratori hanno accettato l’impiego temporaneo nella sede del gruppo a Massa.

Sanac Gattinara allunga la cassa integrazione. «La massima sicurezza prima di riprendere».

Sanac Gattinara allunga la cassa integrazione

Prosegue il regime di cassa integrazione straordinaria per i lavoratori della Sanac di Gattinara. Agli inizi del mese, infatti, un incendio aveva colpito l’azienda che produce refrattari anche per gli altiforni della Ilva. La prospettiva che la sospensione del lavoro si limitasse ai dieci giorni inizialmente richiesti si è dilatata per via dei controlli da effettuare sui macchinari colpiti dal fuoco.

Alcuni lavoratori sono rientrati

Contemporaneamente all’annuncio del ricorso all’ammortizzatore sociale, i dipendenti (un centinaio) avevano ricevuto l’offerta di trasferirsi per un periodo in altri stabilimenti. L’azienda, infatti, possiede fabbriche anche a Vado Ligure, vicino a Savona, nella città toscana di Massa e a Grogastu, in Sardegna. Questa proposta è stata accolta da cinque di loro, che stanno prestando la propria opera a Massa.

Ma nei giorni scorsi si è rilevato anche il ritorno al lavoro a Gattinara. Il sindacalista Alan Orso Manzonetta, della Filctem Cgil Vercelli Valsesia riassume brevemente la situazione. «Un numero esiguo di lavoratori è rientrato, ma per tutti gli altri occorrerà attendere che le macchine ritornino a regime con la massima sicurezza».

La multinazionale è una garanzia per i lavoratori?

L’azienda gattinarese aveva già vissuto periodi di cassa integrazione, in attesa di perfezionare l’acquisizione da parte di Arcelor Mittal. Il colosso internazionale della siderurgia, divenuto noto ai più per le vicende dell’Ilva di Taranto, dovrebbe infatti entrare in possesso della Sanac, come previsto da trattative ormai in corso da alcuni anni.

Negli ultimi tempi, però, l’opificio gattinarese aveva potuto riprendere le attività grazie anche a commesse giunte da altre aziende del settore siderurgico. «Il poter diventare parte di una multinazionale come Arcelor Mittal – afferma ancora Orso Manzonetta – è una garanzia che dà serenità anche ai dipendenti».

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