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Scuole Valle Mosso: parte il confronto. Ma il Comune non farà marcia indietro

Il sindaco Carli aggiunge: «Rispetto le opinioni di tutti, ma da chi non è d’accordo mi aspetto anche proposte alternative. Una soluzione va trovata».

Scuola Valle Mosso

Scuole Valle Mosso: parte il confronto. Ma il Comune rimane fermo sulla sua idea: «Siamo fiduciosi di far capire le nostre ragioni».

Scuole Valle Mosso: parte il confronto

Dopo la protesta di sabato mattina partono gli incontri per il piano scuola. Questa sera, giovedì 18 febbraio, alle 18 in sala Biagi primo incontro con il pro sindaco Gaetano Milesi e altri rappresentanti della delegazione “A ciascuno la propria scuola”. L’obbiettivo di questa riunione sarà cercare di concordare un incontro con il pubblico stabilendo modalità e numeri di partecipanti ammessi.

Poi sarà il turno dei rappresentanti di classe delle scuole primarie e medie di Valle Mosso e Mosso. Un poco alla volta l’amministrazione ha intenzione di cercare di raggiungere tutte le famiglie e far capire loro la riforma in atto.

Il Comune non farà marcia indietro

Al momento l’amministrazione comunale di Valdilana non sembra comunque avere intenzione di cambiare rotta sul progetto di trasferire a Mosso la primaria e la materna di Valle Mosso. Sulla protesta in piazza il sindaco Mario Carli non commenta, però chiarisce alcuni punti.

«Avremmo voluto presentare il piano a tutti i genitori – spiega -, ma purtroppo in questo periodo le riunioni non si possono organizzare per via del Covid. Subito dopo la presentazione del piano avevamo chiesto un incontro con i rappresentanti di classe».

«Spiegheremo le nostre ragioni»

Per ora marce indietro non sembrano essere previste: «Ci aspettiamo un confronto sereno. È giusto che ognuno abbia la propria opinione, credo però che sia possibile instaurare un dialogo con chi non è convinto per fare i giusti ragionamenti e capire le motivazioni che ci hanno spinto a presentare questo piano scuole».

Ben vengano nuove proposte

L’amministrazione comunale si aspetta anche proposte dagli incontri: «Il “no” a priori non è costruttivo. Contiamo che vengano fuori proposte alternative da valutare». I progetti sono tanti, come accennato in conferenza stampa. E per il futuro delle scuole superiori la giunta ha in mente anche altre idee.

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