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“Sindaci non informati”. Eraldo Botta contro l’Unità regionale Coronavirus

Il primo cittadino di Varallo protesta: veniamo a sapere di contagi e ricoveri solo per vie informali.

“Sindaci non informati”. Eraldo Botta contro l’Unità regionale Coronavirus. Il primo cittadino di Varallo protesta: veniamo a sapere di contagi e ricoveri solo per vie informali.

“Sindaci non informati”. Eraldo Botta contro l’Unità regionale Coronavirus

«Appreso, inspiegabilmente per le vie informali, delle recenti disposizioni in ordine alla condivisione delle informazioni relative ai nuovi casi Covid-19, che prevedono un canale diretto tra unità di crisi e sindaci, mi consenta un richiamo, pur nella consapevolezza della straordinarietà del momento, al rispetto delle istituzioni che ognuno di noi rappresenta». E’ questo un passaggio della lettera che il sindaco di Varallo ha inviato al coordinatore dell’Unità di crisi Coronavirus in Regione. In pratica, Botta si lamenta del fatto che le informazioni (in questo caso ovviamente si parla di casi di contagio, ricoveri o quarantene) non vengono comunicati subito a chi è invece responsabile della salute sul territorio. «Mi corre l’obbligo di rimarcare la necessità di garantire la massima tempestività nelle comunicazioni»

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