Notizia Oggi Borgosesia > Attualità > Sostegno beffa della fibra ottica: isolati perché i vicini non l’hanno messa
Attualità Sessera, Trivero, Mosso -

Sostegno beffa della fibra ottica: isolati perché i vicini non l’hanno messa

Occorre che i comuni limitrofi avviino dei lavori analoghi.

sostegno beffa

Sostegno beffa fibra ottica: impossibile partire finché non lo faranno anche i paesi vicini.

Sostegno beffa della connessione

Sfuma l’idea di implementare in tempi brevi la fibra ottica a sostegno. Il comune di Sostegno è stato uno dei primi centri ad aderire al progetto della fibra ottica per andare a risolvere i problemi legati alle connessioni Internet nel paese, tant’è che tutti i cavi sono già interrati. Peccato che per partire occorre aspettare che anche i Comuni vicini facciano analoghi i lavori. Altrimenti si resta isolati comunque. E’ l’assessore Giorgio Bozio Bralino a fare il punto della situazione: «Noi abbiamo già la linea interrata. Siamo cablati, ma prima di poter partire bisogna aspettare che vengano fatti i lavori a Masserano che è il punto di partenza della linea».

Il sistema

In pratica, per ogni zona è prevista una sorta di centrale da cui parte la fibra ottica e Sostegno dipende da Masserano. Quindi in pratica prima di poter partire e avere una linea superveloce, deve attendere che a Masserano vengano fatti i lavori, ma anche a Brusnengo, Roasio e Villa del Bosco. Al momento però non sembra ci siano cantieri pronti a partire e così si rischia di aspettare. «Nessuno deve rimanere escluso», questo era l’annuncio di Anci e Uncem per l’avvio della banda larga in Piemonte. E nel 2018 a Sostegno era partito finalmente il primo cantiere. Sono già passati due anni e nulla si è mosso nei Comuni vicini. «Vorremmo che il progetto partisse – spiega il sindaco Giuseppe Framorando – anche perchè i lavori da noi sono stati fatti. E’ una opportunità che va colta».

Velocità

Le velocità di navigazione saranno importanti: 30 megabit per tutti e 100 megabit al secondo per pubbliche amministrazioni e imprese. Grazie al sistema “senza fili” potranno essere raggiunte, secondo Istat, le “case sparse” e i borghi alpini più isolati. Il comunicato con cui si annunciava l’avvio del progetto in tutto il Biellese recitava così: «Sono noti i disagi relativi alla connessione wi-fi nei piccoli comuni delle zone alpine ed è per questo che Infratel Italia (Infrastrutture e telecomunicazioni per l’Italia spa, società che opera nel settore delle telecomunicazioni per il Ministero dello sviluppo economico), aveva indetto un bando per il Piemonte e per altre nove regioni italiane che prevederà tra il 2017 e il 2020, solo in Piemonte, 283 milioni di euro di investimenti per realizzare 5.670 chilometri di banda ultralarga in 1.150 Comuni, raggiungendo 1.358.015 persone e 90.865 abitazioni oltre a 109.869 imprese e pubbliche amministrazioni». Questo insomma dovrebbe essere l’anno in cui il progetto fibra ottica entra a regime, ma ci sono ancora molti lavori da fare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente