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Trivero il 118 resta senza medico: sale la protesta

L’amministrazione comunale di Valdilana alza le barricate, e anche Fratelli d’Italia è pronto a battersi per il mantenimento del servizio.

Trivero il 118 resta senza medico: sale la protesta. L’amministrazione comunale di Valdilana alza le barricate, e anche Fratelli d’Italia è pronto a battersi per il mantenimento del servizio.

Trivero il 118 resta senza medico: sale la protesta

«Nessuno si permetta di toccare il 118 di Valdilana che serve anche l’intero Biellese orientale – annuncia il sindaco Mario Carli -. Apprendiamo con stupore e indignazione del presunto taglio del medico dell’ambulanza medicalizzata 118 di Valdilana dalle 8 alle 20, che verrebbe sostituita da un mezzo di soccorso India con infermiere e volontari a bordo: e chiediamo con forza che la decisione venga rivista».

Operazione

L’operazione di riorganizzazione del quadrante del 118 che fa capo a Novara ha penalizzato nuovamente il territorio del Biellese, in particolare la parte orientale. «Il nostro territorio montano non è più disponibile a tollerare un vergognoso e strumentale peggioramento della qualità dei servizi essenziali e salvavita per tutta la nostra comunità – riprende Carli -. E’ del tutto evidente che il 118 con medico a bordo sia un servizio utile soprattutto per la logistica e la configurazione morfologica dell’area che fa da riferimento a Valdilana».

Servizi

E ricorda anche i servizi già cancellati: «Negli anni abbiamo subito tagli sempre dolorosi: l’ospedale con il reparto di lungodegenza, il Punto di primo soccorso e la drastica riduzione dei servizi territoriali. Diversamente da altri amministratori riteniamo che la questione vada vista in un’ottica complessiva, dell’intera provincia di Biella. Tutti i cittadini hanno pari dignità e hanno diritto alla stessa accessibilità ai livelli essenziali di assistenza».

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Il servizio con medico è invece salvo a Cossato: «Siamo contenti, ma vorremmo che tutta l’area, in modo meno miope, ragioni nel complesso e favorisca politiche sanitarie e di emergenza efficienti e puntuali, al di là dei singoli campanilismi. Ci spiace inoltre constatare la mancata informazione da parte dei nostri rappresentanti regionali biellesi».

Ambulanza

Anche Fratelli d’Italia è pronta a fare la sua parte: «L’ambulanza di stanza a Trivero – si legge in un comunicato – avrà a bordo il medico solo nelle ore notturne mentre in quelle diurne un’equipe sanitaria composta da un infermiere laureato e specializzato, due soccorritori dipendenti da Croce Blu Italia (non volontari), con molti anni di esperienza e conoscenza del territorio (veri e propri professionisti anche se non riconosciuti per assenza di un albo). Il referente zonale per Valdilana di Fratelli d’Italia Fulvio Chilò, pur comprendendo la validità della riorganizzazione, si chiede perché sia stata scelta la postazione di Trivero, visto che fa parte di un’area che comprende le postazioni di Biella, Cossato e Cavaglià (postazione che da più di 10 anni risulta India 24 ore). Risulterebbe quindi l’unica area ad avere due postazioni India. I medici operanti in questa parte di quadrante coprono al momento solo tre postazioni, motivo per cui non vi è qui carenza di medici, a differenza di altre aree. Chilò vorrebbe capire inoltre per quale ragione sia stato scelto l’orario diurno per l’attivazione del servizio “Ambulanza India”, invece di quello notturno. Il numero di interventi è chiaramente correlato, oltre che alle emergenze di salute improvvise, anche alle attività lavorative, alla viabilità e alla vita comune dei cittadini. Considerata Valdilana una zona montana, disagiata e con viabilità difficoltosa, Chilò chiede fortemente che la Casa della salute di Trivero venga finalmente attivata svolgendo l’attività per la quale è stata istituita, utilizzando tutti i 30 medici di medicina generale, previsti per l’area comprendente ben 19mila abitanti. Medici che a rotazione fornirebbero una copertura di ambulatorio medico dalle 9 alle 20 garantendo assistenza continua a tutti. In questo modo tutti i pazienti avrebbero l’assicurazione, ogni giorno, di trovare un medico che, anche non trattandosi del proprio dottore di riferimento, è in grado di prestare l’assistenza necessaria. Nei locali della Casa della salute, fino al 2015, era attivo un punto di Primo intervento del quale potrebbe essere valutata la riattivazione. Verrebbero cosi eseguite alcune prestazioni sanitarie urgenti, alleggerendo il Dea di Biella e il Pronto soccorso di Borgosesia. Al contempo verrebbe garantito, nell’eventualità si presenti un’urgenza, il trasferimento del paziente nella struttura più idonea attivando l’ambulanza o l’elisoccorso».

Un Commento

  • dd ha detto:

    Eh si che il consigliere CHilò dovrebbe ben conoscere la macchina dei soccorsi:di giorno c’è operativo l’elicottero basato a borgosesia, di notte l’unica macchina abilitata arriva da torino.
    La vera domanda dovrebbe essere:su che protocolli operativi opera l’INDIA? perchè se non si ragiona per AMD allora tanto vale averla, si torino come nel passato al solo mezzo base.
    Dopo di che i numeri degli interventi della postazione di trivero parlano da sè, non mi pare servano ulteriori campanilismi con il cossatese.

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