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Vaccini Covid: in Piemonte somministrato l’81% delle dosi

Il presidente Alberto Cirio: «Centrato l'obiettivo concordato con il commissario Arcuri».

vaccini in piemonte

Vaccini Covid: sono più di 67mila le dosi già somministrate in Piemonte. Una parte della fornitura viene tenuta di scorta per potere avviare i richiami.

Vaccini Covid

Sono 67.333, al 12 gennaio, le dosi di vaccino contro il Covid19 somministrate in Piemonte. In tutto, dunque, sono state 67.333 le dosi inoculate. Quelle disponibili sono 82.810, dunque la percentuale di utilizzo è attualmente all’81,3%.

Il 20%, ha ricordato il presidente della Regione Alberto Cirio, rimane di scorta per garantire l’avvio dei richiami.

«Obiettivo centrato»

«È centrato l’obiettivo concordato con il commissario Arcuri» osserva Cirio. Oggi dovrebbe iniziare a essere usata anche la terza fornitura da parte di Pfizer, pari a 40mila dosi. «Circa il 20% di ogni fornitura, come concordato con il commissario Arcuri – ha spiegato Cirio, con l’assessore alla Sanità Luigi Icardi, ad Ansa – è la quota di scorta per garantire l’avvio dei richiami tra il 19/o e il 23/o giorno dalla somministrazione della prima dose».

Terza settimana

Oggi parte la terza settimana di vaccinazioni. «L’obiettivo era di somministrare l’80% delle prime due forniture prima della consegna della terza e lo abbiamo raggiunto grazie allo sforzo di tutto il sistema sanitario regionale e delle Asl, che in particolare negli ultimi giorni hanno raggiunto livelli di grande efficienza – ricorda Cirio – è stato un ottimo banco di prova per pianificare al meglio la fase due, su cui stiamo già lavorando e che coinvolgerà direttamente anziani, fasce fragili, personale scolastico e le forze dell’ordine».

Valsesia e Biellese

Sia l’Asl di Vercelli che quella di Biella hanno tagliato il traguardo dei 3mila vaccini. In questi giorni stanno iniziando le somministrazioni al personale e agli ospiti delle case di riposo. Per marzo è attesa poi l’immunizzazione degli anziani, dei malati cronici, dei patologici gravi e dei lavoratori che fanno parte delle categorie a rischio. Probabilmente il resto della popolazione potrà avere il vaccino verso l’estate.

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