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Valdilana raccolta fondi per salvare la storica Via Crucis

L'opera si può ammirare lungo la strada che da Bulliana conduce alla Brughiera.

valdilana raccolta fondi

Valdilana raccolta fondi per recuperare le cappelle e gli affreschi della Via Crucis di Bulliana.

Valdilana raccolta fondi

Alla ricerca di una vita per la Via Crucis che da Bulliana conduce alla Brughiera: l’opera è al centro di un progetto di restauro strutturale e artistico. E per realizzare le opere necessarie è stato istituito un apposito comitato, di cui è presidente Renata Giacomone, per il recupero delle cappelle e degli affreschi. A fine novembre è stato presentato il progetto ed è stata aperta la raccolta di fondi per poter salvaguardare questo patrimonio del territorio. «Si tratta di un’opera con tanta storia alle spalle. – ha detto don Dino Lanzone – I nostri padri l’hanno costruita, utilizzata e mantenuta, ora tocca a noi far si che questo progetto si realizzi e che le cappelle riprendano la bellezza originale. La Via Crucis è di tutti, non solo di Bulliana. Certo abbiamo bisogno di grandi contributi, ma anche di piccole gocce».

Il valore culturale e religioso

L’architetto Giovanni Vachino, per conto del Docbi, ha descritto lo stato attuale delle cappelle, che si trovano in un evidente stato di degrado e ha spiegato le motivazioni che spingono ad effettuare questi interventi. «I motivi sono sostanzialmente tre – ha detto Vachino –. Il primo è per dar seguito alla devozione, legata alla Via Crucis. Poi c’è un motivo culturale, perché è un’opera che ci è stata tramandata e deve essere salvaguardata. Importante è poi il territorio, visto che non verrà utilizzato solo dalla Brughiera. Si tratta di un santuario pastorale, cioè legato alla transumanza. Si trova infatti sul tracciato utilizzato dai pastori per gli spostamenti». Vachino ha messo l’attenzione sul recupero del santuario iniziato nel 1983 con la mostra sui dipinti popolari del Triverese. Con l’arrivo di don Lanzone sono poi stati realizzate diverse opere per valorizzare questo complesso.

Il progetto

«La Via Crucis – ha concluso Vachino – è l’anello mancante. Le cappelle sono meritevoli e speriamo che questo recupero possa partire. Già nel 2000 c’è stato un progetto analogo che purtroppo non è decollato». Presente anche il sindaco di Valdilana Mario Carli che ha evidenziato l’importanza della valorizzazione del territorio e del suo mantenimento. Carli ha dato la disponibilità dell’amministrazione comunale, non solo per un contributo, ma anche per essere un partner attivo di questo progetto. Il primo lotto, con lavori inderogabili e urgenti, riguarda il ripristino delle coperture e delle opere murarie, il secondo il restauro degli affreschi. Chi volesse dare la propria offerta può rivolgersi a don Dino Lanzone, Renata Giacomone, Angela Fantin e Gisella Giardino.

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