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Varallo, il maestro Arturo Pugno al traguardo dei 90 anni

L’insegnante è molto conosciuto per la sua professione ma anche per la sua passione per la pesca.

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Varallo, il maestro Arturo Pugno al traguardo dei 90 anni. Ex insegnante in diverse scuole elementari valsesiane oggi è presidente onorario della Società valsesiana pescatori sportivi e anima del Museo della pesca, in Palazzo D’Adda.

Varallo, il maestro Pugno spegne 90 candeline

«Arturo, pescatore per vocazione, spesso accompagna i visitatori illustrando tutte le peculiarità della pesca alla valsesiana. Si tratta di una tecnica che ha presentato e illustrato in Spagna e in Austria e che insegna ai nuovi allievi, che vogliono imparare a costruire mosche e lenze – evidenzia l’amica Piera Mazzone -. Andrea Scalvini, Presidente della SVPS, sintetizza in una frase il patrimonio storico e culturale del quale Arturo è portatore: “Semplicità, praticità, essenzialità, eleganza, e aggiungerei, armonia, sono espressioni che si addicono alla tecnica di pesca a mosca “alla Valsesiana”».
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Testimonial per Patagonia

A 87 anni Arturo Pugno è diventato testimonial per Patagonia. Il fondatore del marchio, Yvon Chouinard, lo ha voluto protagonista di un video di diciotto minuti: «Il pescatore completo».
«Da più di settant’anni Arturo ad ogni uscita di pesca annota dati, esperienze, considerazioni, riflessioni, traduce la sua passione per l’acqua – prosegue l’amica -, raccogliendone la voce, continuando ad essere “curioso”. La speranza espressa da molti che quel taccuino diventasse un libro, si sta concretizzando in un racconto da tramandare alle giovani generazioni».

Un uomo elegante

«Arturo fa parte della generazione dei “gentiluomini”: educato, elegante nella figura e nel linguaggio, retaggio di un’educazione severa, maturata in una famiglia numerosa in cui ciascuno conosceva e rispettava il suo ruolo. Dotato di una capacità decisamente rara, quello che i musicisti chiamano “orecchio assoluto”, cioè la capacità di individuare a colpo sicuro una nota musicale senza ascoltarne un’altra di riferimento – conclude Mazzone -. Arturo imparò a suonare il piano manifestando subito un grande talento, ma la sua passione era la musica dell’acqua.
Gli auguri sono affettuosi: non smettere mai di sognare su quelle acque che oggi sono davvero l’oro blu, da custodire e rispettare».

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