CronacaSessera, Trivero, Mosso
Fuga e inseguimento fra Trivero e Valle Mosso: bloccati due truffatori
I malviventi avevano portato via migliaia di euro a due pensionati della zona.
Fuga e inseguimento fra Trivero e Valle Mosso: bloccati due truffatori. I malviventi avevano portato via migliaia di euro a due pensionati della zona.
Fuga e inseguimento fra Trivero e Valle Mosso: bloccati due truffatori
È a Valdilana che si è consumata la fase decisiva di un’operazione dei carabinieri della compagnia di Cossato: qui, nel pomeriggio di ieri, sabato 18 aprile, è andato in scena un pericoloso inseguimento culminato con l’arresto di due giovani truffatori.
I militari erano sulle loro tracce già dal giorno precedente, dopo la denuncia di una donna di 88 anni di Vallanzengo, raggirata con la tecnica del “finto maresciallo”. Convinta che un familiare fosse nei guai con la giustizia, l’anziana aveva consegnato circa 11mila euro a un uomo presentatosi alla porta come incaricato per il ritiro.
Fuga e inseguimento fino a Valle Mosso
Grazie alle immagini di videosorveglianza e alle testimonianze raccolte, i carabinieri erano riusciti a identificare l’auto utilizzata dai malviventi, una Fiat 600 azzurra, diramando targa e descrizione a tutte le pattuglie.
La svolta è arrivata proprio a Valdilana, dove l’auto è stata intercettata. Era stato predisposto un posto di controllo in frazione Giardino, nel Triverese. Alla vista dei militari, il conducente ha però accelerato, dando il via a una fuga ad alta velocità lungo la provinciale 232, mettendo a rischio gli altri automobilisti. Dopo alcuni chilometri, le pattuglie sono riuscite a circondare e bloccare il veicolo a Valle Mosso.
Due truffe messe a segno
A bordo c’erano due giovani, di 20 e 25 anni, residenti nel Casertano. Durante la perquisizione sono stati trovati quasi 4mila euro in contanti, una fede d’oro e una busta riconducibile alla truffa del giorno prima.
Proprio mentre si concludevano le operazioni, è arrivata un’altra segnalazione: un uomo denunciava che il padre, 84 anni, era appena stato raggirato con lo stesso schema. Portato in caserma, l’anziano ha riconosciuto i due e, soprattutto, la propria fede nuziale tra gli oggetti recuperati. Alla restituzione, non ha trattenuto la commozione.
I due sono stati arrestati per truffa aggravata in concorso e resistenza a pubblico ufficiale. Dopo la convalida, per entrambi è stato disposto il divieto di dimora nella provincia di Biella.
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