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Zafferano Coggiola adesso si coltiva anche sul monte Barone

Sono 150 i bulbi che verranno messi a dimora ai 1600 metri dell’alpe Ponasca, vicino al rifugio del Cai Valsessera

zafferano di coggiola

Zafferano Coggiola ora si coltiva anche sul monte Barone. Proprio nei giorni scorsi sono arrivati i bulbi che sono stati piantati in un piccolo orto davanti alla struttura del Cai.

Zafferano Coggiola ora si coltiva anche sul monte Barone

«Un esperimento di coltivazione di bulbi di zafferano in quota è già stato fatto – spiega Enrico Covolo -. Qualche anno fa consegnai alcuni bulbi a un ristoratore di Sauze d’Oulx proprio sulle piste attorno ai 1980 metri. I bulbi erano stati piazzati in profondità perchè le temperature in zona scendono decisamente. Ho saputo che a distanza di quattro anni il piccolo orticello continua a produrre zafferano».

L’elicottero ha calato anche i bulbi per avviare la coltivazione di Zafferano ai 1600 metri circa

I bulbi al Ponasca

Da qui la decisione di tentare la coltivazione anche sulle montagne coggiolesi. «Parlando con i due nuovi gestori del Ponasca – riprende Covolo – si è deciso di tentare. Ho preparato due sacchetti che sono stati portati con le altre provviste per la stagione estiva in quota. I bulbi saranno piantati nella parte antistante il rifugio dove c’è un piccolo piano». Covolo è fiducioso: «I gestori proveranno a mettere a dimora 150 bulbi che dovrebbero già dare i propri frutti tra fine settembre e ottobre. Sono sicuro che l’esperimento andrà bene, tenuto conto che quello è un posto ben esposto al sole». A occuparsi della coltivazione saranno i gestori del rifugio che per il mese di agosto sarà aperto tutti i giorni senza interruzioni.

Foto d’archivio

 

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