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Zona bianca Piemonte da lunedì: ecco cosa cambia

Cirio: "I numeri ci sono tutti".

Zona bianca Piemonte da lunedì: ecco cosa cambia. Con un’incidenza di 25 casi ogni 100mila abitanti e un valore sotto la soglia dei 50 da tre settimane, il Pimonte è pronto all’ingresso in zona bianca. Con la speranza di non fare più passi indietro.

Zona bianca Piemonte da lunedì: ecco cosa cambia

“I numeri ci sono tutti. Ora aspettiamo la formalizzazione di questa buona notizia”.

Così il governatore Alberto Cirio sul passaggio del Piemonte in zona bianca, che potrebbe avvenire a partire da lunedì 14 giugno 2021.

“Una cosa è chiara – ha detto ancora il governatore del Piemonte  a margine della presentazione alla Palazzina di Caccia di Stupinigi del Sonic Park 2021 – i vaccini sono la via d’uscita perché non si torni più indietro”.

Piemonte in zona bianca

Se non ci saranno improbabili sorprese, l’ok definitivo dovrebbe arrivare domani con la pubblicazione del monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità e la firma delle ordinanze del Ministro della Salute Roberto Speranza. Il passaggio poi da lunedì 14. Il Piemonte, insieme a Lombardia, Lazio, Emilia e Puglia si prepara a fare il suo ingresso nella fascia a minor rischio e minori restrizioni.

Lo fa grazie a dati incoraggianti, inferiori ai livelli di rischio indicati dai provvedimenti governativi, da almeno tre settimane. Su tutti, incidenza sotto i 50 casi per 100mila abitanti, ricoveri e ospedalizzazioni sotto al 30% e vaccinazioni che procedono a pieno ritmo.

Cosa cambia

Come riporta Prima Torino per la terza settimana consecutiva gli indicatori epidemiologici hanno mostrato una discesa, tanto che l’incidenza settimanale dei contagi in regione è pari a 25 casi ogni 100 mila abitanti, ovvero sotto la soglia dei 50 casi settimanali. Da lunedì, quindi, i piemontesi potranno dire addio al coprifuoco e spostarsi liberamente ovunque vogliano, a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Le regole basate sul rispetto del distanziamento e sull’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto, tuttavia, resteranno ancora in vigore.

Spostamenti

Resta ovviamente possibile viaggiare verso ogni altra località italiana per ragioni di lavoro, salute o prima necessità. Se ci si dovesse recare in una zona gialla non si dovrà giustificare il motivo dello spostamento, ma bisognerà comunque rispettare le regole previste per quel territorio, in primis le norme che regolano il coprifuoco e i limiti previsti per gli spostamenti verso le abitazioni private di amici o parenti.

Anche in zona bianca c’è però un numero massimo di persone consentito negli spostamenti verso le abitazioni di parenti e amici: ci si potrà spostare al massimo in sei (esclusi i figli minori).

Bar e ristoranti

In zona bianca via anche ai limiti riguardanti il numero massimo di posti a sedere a tavola, ma soltanto all’aperto. Resta obbligatorio il distanziamento di almeno un metro tra i tavoli. Al chiuso, invece, bar e ristornati potranno far sedere allo stesso tavolo al massimo sei persone, a meno che non si tratti di un unico nucleo familiare composto da più di sei individui.

Parchi, piscine e discoteche

Da lunedì via libera anche all’attività delle piscine al coperto, dei centri benessere, dei parchi tematici e acquatici e dei centri sociali e culturali. Potrà riprendere anche l’organizzazione dei corsi di formazione.

Restano in stand-by le discoteche, che possono riaprire i locali ma senza la possibilità di autorizzare i balli in pista. Nel merito non c’è ancora una possibile data di ripartenza, ma si attende l’esito delle valutazioni del governo.

 

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