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Alpini, un dono che aiuta a guarire: all’ospedale di Borgo una pedana riabilitativa
La sezione Valsesiana ha regalato “Tymo”, uno strumento innovativo per i percorsi di recupero neurologico e ortopedico.
La sezione Valsesiana dell’Associazione nazionale alpini ha donato all’ospedale di Borgosesia “Tymo”, una pedana riabilitativa di ultima generazione destinata ad arricchire la dotazione strumentale del presidio. Il dispositivo sarà utilizzato a supporto dei percorsi riabilitativi dei pazienti.
Si tratta di un’apparecchiatura innovativa, pensata per affiancare i professionisti nella valutazione e nel trattamento. La donazione conferma ancora una volta il forte legame tra gli alpini valsesiani e il territorio, con un gesto concreto a favore della sanità locale.
Una pedana versatile per pazienti e operatori
«Questo dispositivo rappresenta uno strumento particolarmente versatile, utilizzabile sia nell’ambito della riabilitazione neurologica sia in quella ortopedica», spiega la dottoressa Monica Gasparini, direttore della Sc Recupero e rieducazione funzionale.
La pedana consente valutazioni oggettive di diversi parametri funzionali: equilibrio, forza, stabilità in postura eretta, trasferimento attivo del peso, distribuzione del carico e capacità di eseguire movimenti funzionali. Inoltre permette esercizi interattivi e personalizzabili in base alle necessità del paziente.
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Dall’idea nata in reparto alla donazione
Promotore della donazione è stato Gian Luigi Mora. «È stata una promessa fatta a me stesso, quale ultimo impegno preso come presidente della Valsesiana», racconta. A marzo Mora ha infatti passato il testimone della presidenza a Valter Stragiotti.
L’idea è nata durante una seduta terapeutica proprio all’ospedale di Borgosesia. «Si è parlato di questa apparecchiatura che sarebbe stata molto utile per il reparto e per i pazienti. Ringrazio la presidenza della Provincia, la Sezione, i gruppi, il coro Alpin dal Rosa e la Fanfara che con le loro donazioni hanno permesso l’acquisto dell’apparecchio».
Un beneficio diretto per la comunità
Il sistema potrà essere impiegato in numerosi percorsi riabilitativi, contribuendo al rinforzo muscolare, al recupero funzionale, al miglioramento del controllo motorio e al monitoraggio dei risultati ottenuti durante il trattamento.
«La donazione di questo nuovo sistema riabilitativo rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni e associazioni del territorio possa tradursi in un beneficio diretto per i pazienti», sottolinea Marco Ricci, direttore generale dell’Asl Vc.
Il grazie dell’Asl Vc agli alpini
Secondo Ricci, investire in tecnologie avanzate significa migliorare la qualità dei percorsi riabilitativi e offrire ai professionisti strumenti sempre più efficaci. Un supporto importante per una presa in carico sempre più appropriata e personalizzata.
«A nome dell’Asl ringrazio Gian Luigi Mora e l’associazione nazionale alpini Valsesiana per la sensibilità e l’attenzione dimostrate», conclude il direttore generale. Un ringraziamento che sottolinea il valore di una donazione capace di unire solidarietà, sanità e comunità.
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