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Quarona, torna la pressione dell’acqua nelle zone alte: scoperta una grossa perdita
Dopo settimane di disagi migliorano le condizioni della rete sopra il Defabiani. L’acqua resta però non potabile. Previsti nuovi controlli.
Arriva un primo risultato concreto dopo settimane difficili per l’approvvigionamento idrico di Quarona. Da lunedì 26 ottobre la pressione dell’acqua è tornata regolare anche nelle abitazioni e nelle attività situate nelle zone più alte del paese, in particolare sopra il Defabiani.
Era proprio quest’area a risentire maggiormente della crisi iniziata circa due mesi fa, quando il progressivo impoverimento dei pozzi aveva ridotto la quantità d’acqua disponibile e reso sempre più difficile raggiungere le utenze poste a quota superiore.
Il guasto nascosto sotto due metri di terreno
A complicare ulteriormente la situazione si era aggiunta una perdita sulla rete nella zona del Gibellino. Il punto danneggiato è stato individuato soltanto dopo verifiche approfondite, perché la tubazione si trovava a circa due metri di profondità e risultava inglobata in una struttura di cemento.
L’acqua fuoriuscita, inoltre, non raggiungeva la superficie e quindi non lasciava segnali evidenti sulla strada. Una volta localizzata e riparata la perdita, la rete ha recuperato pressione fino a raggiungere anche le utenze che continuavano a rimanere penalizzate.
L’acqua non è ancora potabile
Il ritorno della pressione non significa però che l’emergenza possa considerarsi conclusa. L’acqua distribuita resta al momento dichiarata non potabile, e per oggi, martedì 27 ottobre, sono programmati ulteriori controlli sui pozzi e sulle falde.
Le verifiche serviranno a capire se le condizioni consentano un nuovo aggiornamento sulla qualità dell’acqua. Nelle scorse settimane, per tamponare la carenza, era stata immessa in rete anche acqua proveniente dal torrente Naso, senza però riuscire a eliminare del tutto i problemi nelle aree più alte.
Altre verifiche sulle condotte
Il sindaco Francesco Pietrasanta ha ringraziato il personale di Cordar impegnato nella ricerca delle cause dei disservizi. Il lavoro sulla rete proseguirà anche nei prossimi giorni, con ulteriori controlli per escludere la presenza di altre perdite o punti critici.
L’obiettivo è evitare che nuove dispersioni possano vanificare il recupero ottenuto dopo l’intervento al Gibellino. Il ripristino della pressione rappresenta quindi soltanto una prima tappa, mentre resta aperto il tema della piena normalizzazione del servizio.
Si cercano soluzioni per gli anni futuri
Parallelamente all’emergenza immediata, Comune, Cordar e Bcv Acque intendono ragionare su interventi più strutturali. La forte riduzione delle precipitazioni sta rendendo sempre più fragile l’attuale sistema di approvvigionamento, soprattutto nei periodi più asciutti.
Secondo quanto riferito dal sindaco, nell’arco dell’anno la disponibilità d’acqua avrebbe registrato un calo molto consistente. Da qui la necessità di studiare nuove soluzioni capaci di garantire maggiore sicurezza al paese anche durante siccità prolungate.
Resta aperto anche il confronto politico
La crisi idrica ha alimentato nelle ultime settimane anche il confronto tra maggioranza e minoranza sulla gestione dell’emergenza. Pietrasanta ha ricordato che il servizio idrico e fognario è affidato ai gestori Cordar e Bcv Acque, sottolineando allo stesso tempo il ruolo mantenuto dal Comune nei rapporti con cittadini e società.
Per chi vive sopra il Defabiani, però, la novità più concreta è un’altra: dopo settimane di rubinetti con poca acqua o pressione insufficiente, la rete è tornata a funzionare regolarmente. Ora l’attesa riguarda soprattutto il via libera sulla potabilità.
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