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Cronaca

Coggiola sei anni senza “Carlin”: si attendono gli esiti delle analisi sul femore trovato a Postua

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Coggiola sei anni senza “Carlin”: si attendono ancora gli esami sull’osso ritrovato a Postua.

Coggiola sei anni senza “Carlin”

Sono esattamente sei anni che Giancarlo Angelino fece perdere le proprie tracce, quasi sicuramente in seguito a un incidente in montagna. Era salito sul Monte Barone, alle 13 aveva chiamato la zia con il cellulare dicendo che stava rientrando. Poi il nulla. Lo cercarono per giorni carabinieri, vigili del fuoco, soccorso alpino e volontari, ma senza esito.

Il femore nel fiume

Nelle scorse settimane finalmente qualcosa si è mosso. Una coppia di Postua si era imbattuta in un osso, un femore con una protesi che potrebbe essere del “Carlin”, così Giancarlo Angelino era conosciuto a Coggiola. Era stato infatti operato alla gamba qualche anno prima.

Nessuna novità

Ancora nei giorni scorsi sono state effettuate ricerche senza però alcun esito. Probabilmente quell’osso è stato portato nei pressi dello Strona da qualche animale, prelevato chissà dove. Se le indagini sul campo non hanno dato finora esito, si attende di sapere qualcosa dal laboratorio.

Il ricordo degli amici

A Coggiola in tanti ricordano Angelino, persona semplice scomparsa pochi giorni dopo la festa di San Rocco. Di lui rimane una poesia in dialetto nei pressi del rifugio Ponasca scritta dall’amico Marco Aimone Ceschin dal titolo “Ricord ad ‘n amis” dove si ripercorre tutta la vicenda della sparizione. E sicuramente oggi, giorno dell’anniversario della sparizione, c’è chi salirà fino al Monte Barone per portare un saluto al “Carlin” sperando che si faccia luce su questo mistero che dura ormai da troppi anni.

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