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Infermiere ruba una dose di vaccino Covid per darla alla propria moglie

Proprio il giorno precedente, 40 suoi colleghi, che avevano aderito alla campagna, erano stati rimandati a casa perché le dosi scarseggiavano.

caos vaccini

Infermiere ruba una dose di vaccino Covid per darla alla propria moglie.   Malgrado la campagna vaccinale stia finalmente ingranando (l’Italia è fra i primi Paesi in Europa per dosi somministrate), qualche stortura c’è. E non poteva essere altrimenti… Ricorderete il caso della casa di riposo in Emilia, dove fatti tutti gli anziani ospiti, per non buttare le dosi avanzate si son messi a chiamare parenti e amici. E’ andata molto peggio in provincia di Pavia, dove anche a cercare col lanternino c’è ben poco (o nulla) di virtuoso in ciò che ha fatto un infermiere dell’ospedale di Voghera, che ha trafugato una delle dosi destinate al personale sanitario per darla alla propria moglie.

Infermiere ruba dose di vaccino Covid

Come riporta Prima Pavia, un infermiere è finito sotto procedimento disciplinare per aver sottratto dall’ospedale in cui lavora una fiala di vaccino anti Covid. L’uomo, che presta servizio all’ospedale di Voghera, ha pensato di vaccinare “abusivamente” la moglie pensionata sottraendo una fiala tra quelle destinate al personale sanitario.

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Il deplorevole episodio è avvenuto domenica scorsa. L’infermiere approfittando della presenza ridotta di personale visto il giorno festivo, ha portato la moglie sul luogo di lavoro e dopo averla condotta nel reparto di Urologia, dove vengono effettuate le vaccinazioni, le ha somministrato la dose.

Danno d’immagine

Qualcuno lo ha però notato e ha segnalato il fatto all’ASST di Pavia. Quest’ultima, di concerto con la direzione sanitaria dell’ospedale, ha avviato nei confronti dell’operatore sanitario un procedimento disciplinare per danno d’immagine. Proprio il giorno precedente, 40 suoi colleghi, che avevano aderito alla vaccinazione Covid, erano stati rimandati a casa in quanto le dosi scarseggiavano. Un particolare che rende il suo gesto ancor più grave.

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