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Ponzone ricorda “Niru”, morto a soli 16 anni: l’addio della comunità

Lutto in paese per lo studente ucciso da un tumore. «Un ragazzo buono e sveglio che sapeva farsi volere bene».

Ponzone ricorda “Niru”: tanti ricordi in paese per il giovanissimo tamil.

Ponzone ricorda “Niru”, morto a soli 16 anni

Non si poteva partecipare di persona, ma tantissime persone nel pomeriggio di sabato 16 maggio nel loro cuore hanno salutato il giovanissimo Nirupan Selvarajah, ucciso da un tumore a nemmeno 17 anni (li avrebbe compiuti a settembre). La cerimonia funebre è stata celebrata con il tradizionale rito induista. Di famiglia tamil, “Niru” viveva a Ponzone con i suoi genitori e da circa un anno era ricoverato al Regina Margherita di Torino.

L’arrivo della malattia

Il ragazzo fin da piccolo aveva avuto problemi di salute. Con grande pazienza, costanza e impegno soprattutto da parte dei genitori, era riuscito a superarli e a iniziare una vita normale, pur con tutte le cautele del caso. Adesso era iscritto all’Istituto tecnico di Biella, ma ha potuto frequentarlo poco perché un anno fa si è manifestato il male che alla fine lo ha portato via.

Aveva restituito un portafogli

Nirupan era già finito sui giornali e i media della zona nel gennaio del 2016. All’epoca 13enne, aveva trovato in terra un portafogli con una notevole somma di denaro. E aveva subito consegnato tutto ai vigili urbani. Un bel gesto che la diceva lunga sul carattere del ragazzo, il quale aveva così commentato: «Ho fatto una cosa normale. Non mi sento il salvatore del mondo».

Il ricordo del parroco

«Anch’io ho un bel ricordo di lui – commenta il parroco don Claudio Maggia -. Niru viveva vicino al bar Giletti, uscendo di casa aveva trovato dei soldi e li ha consegnati subito nell’ufficio municipale. A chi gli aveva chiesto “ma non potevi tenerli tu?” aveva risposto semplicemente “non era giusto, non erano miei”. Era un ragazzino intelligente e onesto e credo che questo gesto possa sintetizzare gli insegnamenti che ha ricevuto e il suo modo di essere».

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