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Maxi furto nelle campagne: blitz all’alba, recuperati ricambi per oltre 100mila euro

Un uomo in manette e altri due denunciati, tutti residenti in provincia di Vercelli.

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Maxi furto nelle campagne: blitz all’alba, recuperati ricambi per oltre 100mila euro. Un uomo in manette e altri due denunciati, tutti residenti in provincia di Vercelli.

Maxi furto nelle campagne: blitz all’alba, recuperati ricambi per oltre 100mila euro

Un giro d’affari illecito da oltre centomila euro, pezzi smontati e nascosti in un capannone di campagna, macchinari agricoli saccheggiati come carcasse lasciate a secco. È lo scenario che i carabinieri del Comando provinciale di Vercelli si sono trovati davanti al termine di un’articolata indagine che, nei giorni scorsi, ha portato all’arresto in flagranza di un uomo e alla denuncia a piede libero di altri due complici, tutti residenti in provincia.

Le accuse sono pesanti: furto aggravato continuato e ricettazione di ricambi e componenti di macchine agricole. Un’attività investigativa meticolosa, condotta dal nucleo investigativo del Reparto operativo e supportata da più unità, ha permesso di seguire passo dopo passo i movimenti dei sospettati fino a stringere il cerchio.

Il contributo di un investigatore privato

Determinante anche un dettaglio: l’imprenditore agricolo, già colpito da precedenti furti, aveva deciso di affidare il monitoraggio dei propri mezzi a un’agenzia investigativa privata. Un doppio livello di controllo che ha contribuito a far emergere movimenti sospetti e anomalie.

Il blitz è scattato nella mattinata, quando i militari hanno intercettato lo spostamento anomalo di una livella agricola. Da lì, il pedinamento fino a una cascina in provincia di Alessandria, trasformata — secondo quanto ricostruito — in una vera e propria base logistica per lo stoccaggio della refurtiva.

Si scopre la refurtiva

All’interno del capannone la scoperta: non solo la livella, risultata rubata poche ore prima, alle prime luci dell’alba, ma anche numerosi componenti di macchinari agricoli pesanti sottratti nelle settimane precedenti alla stessa azienda. Pezzi pronti, secondo gli investigatori, a essere reimmessi nel mercato parallelo dei ricambi. Il valore complessivo della merce recuperata supera i 100mila euro.

Un colpo che avrebbe potuto mettere in ginocchio l’attività dell’impresa agricola, già provata dai precedenti episodi. Invece, grazie all’intervento tempestivo dei carabinieri, i beni sono stati immediatamente restituiti al legittimo proprietario, evitando un danno economico che si preannunciava devastante.

Un arresto e due denunce

Al termine delle formalità di rito, l’uomo arrestato — finora incensurato — è stato posto agli arresti domiciliari nella propria abitazione. Per i due presunti complici è scattata la denuncia in stato di libertà, con diversi gradi di coinvolgimento accertati nel corso delle indagini.

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