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Morto sotto la valanga, il dolore del paese per Enrico
L’uomo gestiva un bed and breakfast assieme alla madre. Aveva 52 anni.
Morto sotto la valanga, il dolore del paese per Enrico. L’uomo gestiva un bed and breakfast assieme alla madre. Aveva 52 anni.
Morto sotto la valanga, il dolore del paese per Enrico
Tragedia ieri a Pila dove il biellese Enrico Finezzi è stato travolto da una valanga. A trovarlo è stato un cane della Guardia di finanza, ma per lui non c’era più nulla da fare. L’uomo, 52 anni, abitava a Candelo dove gestiva un bed and breakfast insieme alla madre. Lo riportano i colleghi de La Provincia di Biella.
La donna ha ricevuto la notizia dal sindaco Paolo Gelone che lo ricorda: «Era un bravo ragazzo, era un grande appassionato di sci». Di professione decoratore, aveva aperto un B&B in via Castellengo insieme alla madre. In passato aveva lavorato sempre nell’ambito turistico in Francia. Nel giugno scorso Enrico Finezzi aveva già perso il padre a cui era particolarmente legato.
Ieri la tragedia in Valle d’Aosta
La tragedia è accaduta nella tarda mattinata di ieri, sabato 10 gennaio. L’uomo è stato investito da una massa di neve mentre facva scialpinismo: sfiorato l’amico che era con lui e che ha subito dato l’allarme. Sono partite con non poche difficoltà le ricerche dei tecnici del Soccorso alpino valdostano, coadiuvati da personale dei vigili del fuoco e militari del Soccorso alpino della Guardia di finanza con tre unità cinofile e due elicotteri.
Le squadre hanno dovuto raggiungere la zona dell’incidente a piedi: il vento forte in quota ha reso impossibile l’atterraggio dell’elicottero. Alla fine, come accennato, è stato uno dei cani da valanga a segnalare la presenza dell’uomo sotto uno strato di neve. Ma purtroppo per lui non c’era più nulla da fare.
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