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Gattinara ha detto addio al colonnello Domenico Perone

Una carriera nell’arma dei Cavalleggeri, partecipò alla missione Onu in Libano.

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Gattinara ha detto addio al colonnello Domenico Perone. Una carriera nell’arma dei Cavalleggeri, partecipò alla missione Onu in Libano.

Gattinara ha detto addio al colonnello Domenico Perone

La divisa per lui non era soltanto forma, ma una vera e propria scelta di vita, un simbolo di dedizione, disciplina e amore per il servizio che amava ripetere giorno dopo giorno con orgoglio e consapevolezza. Il colonnello dei cavalleggeri Domenico Perone ha sempre portato avanti la sua carriera militare lasciando un segno in quanti lo hanno conosciuto e stimato, come ufficiale e come persona. E nel fine settimana, Gattinara si è stretta nel dolore e nella commozione per dargli l’ultimo saluto.

Perone si è spento pochi giorni fa all’età di 71 anni, dopo aver combattuto contro una grave malattia.
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Una carriera esemplare

La sua carriera militare è stata segnata da episodi di professionalità e umanità, come ricorda il Generale Umberto De Luca, presidente della sezione di Vercelli e provincia dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria, corpo di cui Perone faceva parte

«È arrivato tra noi nel 1981, prima era stato in un altro reparto. Era una persona gioviale e con grandi capacità. Io sono stato il suo comandante e l’ho sempre apprezzato per la serietà, l’impegno e le abilità operative che sapeva mettere in campo in ogni circostanza».

La missione in Libano

Una delle esperienze più significative della sua carriera fu la missione di pace in Libano, nel 1983. Anche in quel contesto difficile e complesso, Perone seppe farsi apprezzare da tutti. «Aveva grandi cpacità operative, ma soprattutto umane – continua De Luca -. Sapeva gestire le situazioni con equilibrio e saggezza e per questo era stimato da tutti coloro che avevano la fortuna di lavorare con lui».

I ricordi sono numerosi e pieni di affetto: «Sono stati tanti i momenti condivisi, dalle fasi di definizione delle strategie tattiche sul campo, agli addestramenti, ai poligoni, fino ai momenti più spensierati e leggeri. Per lui il lavoro non è mai stato solo un dovere, ma una vera e propria scelta di vita».

Il ricordo del generale Temperino

Parole commosse sono state espresse anche dal generale Dario Temperino: «Dopo una grave malattia, sopportata con stoica energia, s’è spento a Gattinara il tenente colonnello Domenico Perone, per tutti noi Mimì. Nel 1983 fu in Libano, comandante del nostro Terzo plotone. Alla figlia Maria Vittoria e a tutta la famiglia vadano le fraterne condoglianze delle Vecchie Sciabole e di quanti lo conobbero e lo stimarono».

Perone ha lasciato la figlia Maria Vittoria con Fabio, il nipote Giulio, il fratello Gianni con Angela, Mina e Lucia. Il funerale è stato celebrato sabato mattina con la partecipazione sentita della comunità di Gattinara e dei membri dell’Anac.

Durante la messa celebrata da monsignor Franco Givone è stato ricordato il suo percorso militare. Si sono alternati all’orazione i generali Pier Lamberto Negroni e Jean Marie Moyersoen, mentre il maresciallo Mauro Rizzi ha letto la preghiera dei cavalleggeri. La figlia Maria Vittoria ha letto un suo ricordo ed infine la cerimonia si è conclusa sulle note del Silenzio.

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