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Gian Paolo De Dominici per la prima volta dopo 31 anni non si candida

 Appena lo scorso anno ha lasciato il Pd per entrare in “Azione”, il movimento di Carlo Calenda.

Gian Paolo De Dominici per la prima volta dopo 31 anni non si candida. Appena lo scorso anno ha lasciato il Pd per entrare in “Azione”, il movimento di Carlo Calenda.

Gian Paolo De Dominici per la prima volta dopo 31 anni non si candida

E’ stato segretario provinciale del Pd dal 2015 al 2018, si era poi dimesso in polemica coi vertici nazionali e regionali per la mancata rappresentanza dei territori valsesiani e vercellesi nelle liste delle elezioni politiche del marzo 2018, Gian Paolo De Dominici aveva definitivamente lasciato il Pd ad agosto del 2019, non accettando di militare «in un partito che si è alleato col Movimento 5 Stelle per fare un governo dopo la cosiddetta crisi del “Papeete”, con un presidente del consiglio a “maggioranze variabili” a seconda delle convenienze». Proprio due anni fa dichiarava: «Un errore l’aver ridato vigore all’equivoco populista del sistema politico italiano degli ultimi anni» riferendosi al Governo Conte bis. E il politico valsesiano di lungo corso ci aveva visto lungo tenuto conto di come alla fine sono andate le cose. Non si può dire che non sia stato coerente con quello che è stato il suo pensiero.

Azione

A livello politico è tornato in pista con “Azione” di Carlo Calenda, di cui ha costituito il Gruppo Azione Valsesia (Varallo), articolazione del provinciale Azione Vercelli. Nel 2020 poi ha dovuto combattere anche con il Covid finendo anche in ospedale, una esperienza che lo ha visto uscire ancora una volta vincitore. Nell’ultima legislatura a Rossa è stato in minoranza portando all’attenzione della maggioranza anche alcune questioni. Insomma non è stato di certo a guardare, alla fine però è prevalsa l’idea di non proseguire l’avventura: «Non ho chiuso con la vita amministrativa e con la politica. Queste rimangono le mie più grandi passioni. Adesso però sono concentrato sul mio lavoro e l’obiettivo nel pubblico è di finire il tetto della nostra chiesa di Rossa grazie alla collaborazione di tante persone. Diciamo che sono più che altro attivo nell’associazionismo».

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