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Opposizione Gattinara perplessa sulla fusione con Lenta

L’unione delle due città non convince Lello Negro: «Ci sono altre priorità».

Opposizione Gattinara perplessa sulla fusione con Lenta: l’opinione di Lello Negro.

Opposizione Gattinara perplessa sulla fusione

Dopo aver ufficializzato le voci che circolavano da qualche giorno, ora il compito dei sindaci di Gattinara e Lenta sarà quello di convincere i cittadini ad accettare di buon grado la fusione. Nei prossimi giorni inizierà un calendario di incontri pubblici in cui Daniele Baglione e Giuseppe Rizzi, rispettivamente sindaci di Gattinara e di Lenta, presenteranno cosa comporterà la fusione dei due Comuni, puntando soprattutto sui «tanti vantaggi e l’assenza di svantaggi».

Un trucchetto politico?

La proposta di Baglione non trova particolare entusiasmo tra i banchi della minoranza, che ribadisce come questa operazione, che porterebbe quindi allo scioglimento del Comune di Gattinara, permetta al sindaco di ricandidarsi, nonostante abbia già ricoperto i due mandati consecutivi massimi previsti per legge, dato che il nuovo Comune sarebbe un nuovo ente.

L’aspetto economico

«Prima vorremmo avere i numeri in mano – dice il consigliere comunale Lello Negro, capogruppo di minoranza –, poi potremo fare delle considerazioni, anche morali, sul fatto di perdere parte dell’identità di Lenta e sull’opportunità di sciogliere un Comune. Un atto che non so a chi convenga». Baglione e Rizzi parlano di due Comuni che verrebbero ricoperti di soldi: 10 milioni di euro (un milione all’anno per dieci anni), più accesso privilegiato a bandi e contributi e maggiori servizi. «Ora come ora i numeri prospettati sono tutti da verificare. Al di là degli interessi personali di carriera – dice Negro -, non ho ancora potuto verificare quale possa essere la ricaduta. Mi sembra un’operazione un po’ troppo disinvolta, soprattutto con tutti i problemi che ci sono. Se me la vendono come un’opportunità economica, vediamo prima i numeri e studiamo i bilanci. E se lo facciamo solo per i soldi, almeno spendiamoli bene».

Altre priorità

Anche perché per Lello Negro e il gruppo di minoranza, «le priorità del Comune sono altre. Io non so se quelli di Lenta avranno dei vantaggi o meno: noi abbiamo un’area industriale che è da ripagare e che non decolla; poi ci sarà la spesa per rifare piazza Paolotti, il rifacimento della piazza dell’ex cinema. Lavori che qualcuno deve pagare. Quelli di Lenta sono disposti a condividere i debiti? Io ci penserei due volte».

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