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Grignasco al voto, si rompe il centrodestra. «Beatrice e Bui correranno divisi».

E Cristian Borsoi si tira fuori: «Puntavo a una lista unica ma ho capito che le intenzioni sono altre…»

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Grignasco al voto, si rompe il centrodestra. «Beatrice e Bui correranno divisi». E Cristian Borsoi si tira fuori: «Puntavo a una lista unica ma ho capito che le intenzioni sono altre…»

Grignasco al voto, si rompe il centrodestra. «Beatrice e Bui correranno divisi».

A Grignasco il centrodestra andrà al voto diviso, con Fratelli d’Italia e Lega che proporranno liste diverse. Lo preannuncia Cristian Borsoi, coordinatore di Forza Italia in zona e attualmente consigliere comunale.

«In vista delle elezioni mi sono mosso alcune settimane fa perché il mio desiderio era capire quali fossero le intenzioni dei soggetti coinvolti – spiega -. Da parte mia era doveroso parlare innanzitutto con le forze politiche del centro destra coinvolte in questa tornata elettorale quindi Lega e Fratelli d’Italia rappresentati a Grignasco da rispettivamente Roberto Beatrice e da Katia Bui.

Il mio obiettivo era quello di riuscire a creare una sinergia con loro per presentarsi alle prossime elezioni con il centrodestra unito in un’unica lista. Purtroppo, parlando con Bui e Beatrice  mi sono subito reso conto che entrambi non avessero nessuna intenzione di correre insieme, anzi, hanno espresso la volontà di presentarsi ognuno con il proprio gruppo».

E Forza Italia si tira fuori

«È evidente – prosegue Borsoi – che si viene a creare una situazione paradossale, che non mi piace e che avvantaggerà non poco il candidato che il Pd deciderà di supportare».

E Forza Italia che farà? «In questa situazione noi avremmo tre possibilità: partecipare alla prossima tornata con una lista nostra oppure decidere di supportare uno dei due possibili candidati oppure ancora stare a guardare e non presentarsi assolutamente in nessun modo».

In qualità di referente di Forza Italia sul territorio, Borsoi ha deciso di non partecipare alle amministrative: «Se ci candidassimo anche noi sarebbe una scelta assurda che vorrebbe dire disperdere i voti del centro destra in tre liste e aumentare ancora di più il gap dal Pd. Sarei uno scellerato se portassi avanti questa azione. Supportare uno o l’altro candidato non è una scelta da escludere a priori ma mi rendo conto che sarebbe difficile trovare un accordo politico. Stare fuori dai giochi sarebbe la scelta più coerente sia con il mio percorso personale ma anche con i principi del nostro partito che da sempre auspica l’unione delle idee e delle persone competenti».

«Non essendo riusciti a riunire il centrodestra, staremo fuori da questa tornata elettorale e ci renderemo disponibili sin da subito a collaborare con la nuova giunta per il bene del nostro paese. Il nostro impegno proseguirà nei paesi vicini, in primavera si andrà al voto anche a Prato Sesia, a Romagnano, a Cavallirio e a Ghemme dove abbiamo già fatto un paio di riunioni e ci aspetta un gran lavoro».

 

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