AttualitàSerravalle e Grignasco
Palio degli asini, la Lav diffida nuovamente Serravalle: «Basta animali nelle feste»
L’associazione contesta la corsa in programma per domenica. Lo scorso anno la manifestazione era stata annullata.
Stesso copione dello scorso anno: una diffida al sindaco di Serravalle e all’Asl competente inviata dalla Lav, Lega anti-vivisezione, in vista del Palio degli asini in programma per questa domenica, 21 giugno. L’associazione contesta il coinvolgimento degli animali nella manifestazione, richiamando le disposizioni previste dalla normativa nazionale sugli equidi.
La presa di posizione arriva alla vigilia di una delle ricorrenze più note del territorio e riaccende un tema già emerso lo scorso anno, quando la corsa degli asinelli era stata cancellata dopo una diffida arrivata agli organizzatori. Anche per l’edizione 2026 la Lav chiede verifiche puntuali sul rispetto degli obblighi previsti.
La posizione della Lav
«Lav ha inviato una formale diffida al sindaco di Serravalle Sesia e all’Asl territorialmente competente, richiamando l’attenzione sul rispetto delle disposizioni contenute nel Decreto del presidente del Consiglio dei ministri 8 gennaio 2025», dichiara la Lav Novara. Il decreto riguarda i criteri per le manifestazioni pubbliche con impiego di equidi fuori dagli impianti autorizzati.
Secondo l’associazione, la normativa prevede tra i requisiti anche la registrazione degli equidi nel repertorio degli animali riconosciuti come “cavalli atleti”, condizione necessaria per partecipare agli eventi disciplinati dal decreto. Con la diffida, la Lav chiede alle autorità di verificare il pieno rispetto delle regole e di adottare eventuali provvedimenti.
«Gli asini non partecipano per scelta»
«La questione non riguarda il valore della festa o il legame della comunità con le proprie tradizioni – dichiara Nadia Zurlo, responsabile Area Equidi Lav – ma il ruolo che continuiamo ad attribuire agli animali all’interno di queste iniziative». Per l’associazione, gli asini non condividono il significato culturale dell’evento e vengono coinvolti solo perché funzionali alla manifestazione.
La Lav sottolinea che l’asino è un individuo con esigenze e comportamenti propri. Inserirlo in contesti segnati da folla, rumore, concitazione e competizione, sostiene l’associazione, significa utilizzarlo per scopi che non gli appartengono. Il tema, quindi, non sarebbe limitato alla presenza o meno di maltrattamenti evidenti.
Tradizione e sensibilità verso gli animali
«Le feste popolari hanno anche una funzione educativa e culturale – prosegue Zurlo –. Quando un animale viene trasformato in elemento centrale di uno spettacolo o di una competizione, si trasmette implicitamente il messaggio che sia normale disporre della sua presenza e del suo corpo per il nostro intrattenimento».
Secondo la Lav, superare i palii con animali non significa cancellare le tradizioni locali, ma permettere loro di evolvere. L’associazione invita i cittadini a riflettere sul significato di queste manifestazioni e a scegliere forme di festa e aggregazione che non prevedano il coinvolgimento di animali.
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Karin Buergel
19 Giugno 2026 at 15:19
Questa manifestazione a giorno oggi e‘ una VERGOGNA.
La corsa deve essere sospesa!!!!
Giorgio Matteotti
19 Giugno 2026 at 19:58
Gli unici asini, veri sono quelli della LAV. Nemici di cultura e tradizioni. Spero vivamente che il comune non si faccia intimidire dalla solita minoranza.