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Trivero saluta don Dino Lanzone: oggi l’addio al parroco che ha segnato un’epoca

Il funerale nella chiesa di Matrice, la “sua” chiesa per 43 anni. 

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Trivero saluta don Dino Lanzone: oggi l’addio al parroco che ha segnato un’epoca. Il funerale nella chiesa di Matrice, la “sua” chiesa per 43 anni.

Trivero saluta don Dino Lanzone: oggi l’addio al parroco che ha segnato un’epoca

Si terranno oggi, lunedì alle 15, nella parrocchia di Trivero Matrice, i funerali di don Dino Lanzone, storico sacerdote dell’alto Triverese scomparso sabato 1 maggio all’età di 99 anni. Al termine della celebrazione, il parroco riposerà accanto ai suoi cari nel cimitero del Craviolo.

La comunità si stringe così nel ricordo di una figura che per decenni è stata punto di riferimento spirituale e umano per intere generazioni. Don Dino si è spento nella sua casa nei pressi del santuario della Brughiera, dopo un improvviso peggioramento delle condizioni di salute nei giorni precedenti.

Per 43 anni parroco a Matrice

Per lungo tempo (dal 1960 al 2003) guida della parrocchia di Trivero Matrice, don Lanzone ha saputo distinguersi non solo per la dedizione pastorale, ma anche per la capacità di innovare. Tra le sue intuizioni più significative, la nascita del campeggio di Doues, in Valle d’Aosta: un progetto cresciuto negli anni grazie all’acquisto di terreni e allo sviluppo di strutture che hanno accolto migliaia di giovani durante le estati, diventando una tradizione ancora viva.

Conclusa l’esperienza a Matrice, il sacerdote ha concentrato le proprie energie sul recupero e rilancio del dantuario della Brughiera, trasformandolo in un luogo capace di attrarre fedeli durante tutto l’anno. Un’opera resa possibile anche grazie al sostegno di collaboratori e benefattori che hanno condiviso la sua visione.

La sua preghiera in dialetto

Resteranno impresse nei fedeli le sue parole durante le omelie, sempre profonde e capaci di arrivare al cuore. Per molti, don Dino è stato anche una guida personale, quasi una figura paterna, soprattutto per chi aveva perso il proprio padre in giovane età. Fino a quando le forze glielo hanno consentito, ha continuato a celebrare messa proprio alla Brughiera.

Tra le preghiere a cui era più legato, quella in dialetto che oggi in tanti ricordano:

“O’ Protetris dla nòstra antica rassa,
cudissne Ti, fin che la mòrt an pija:
come l’acqua d’un fium la vita a passa,
ma ti, Madòna, it reste”

Ieri sera, al santuario della Brughiera, è stato recitato il rosario in suo suffragio. Oggi l’ultimo saluto a un sacerdote che ha lasciato un segno profondo nella storia e nella vita dell’alto Triverese.

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