Sono stati celebrati ieri, giovedì 2 luglio, a Varallo i funerali di Elvise Fontana, conosciuto da tutti come Nino, morto all’età di 90 anni. La cerimonia è stata celebrata nella collegiata di San Gaudenzio, prima della sepoltura nel cimitero con corteo di auto. A piangerlo sono i figli Fulvio e Sara con Francesca, il nipote Luca, le affezionate Barbara e Natalia, la cognata Laura con Marco e altri parenti.
Fontana era una figura molto conosciuta nel Cai di Varallo e nel Grim, il Gruppo ragazzi in montagna nato dall’intuizione di padre Giovanni Gallino. Un uomo legato alle vette, ai sentieri e alla cultura della Valsesia, capace di unire l’esperienza pratica dell’accompagnamento alla passione per la memoria del territorio.
Il legame con il Grim
In una nota di ricordo del Grim emerge il ruolo centrale avuto da Fontana nella storia del gruppo. Fu tra i collaboratori più vicini a padre Giovanni Gallino e, dopo la sua scomparsa, raccolse una parte importante di quella eredità educativa. «Non era solo un semplice gruppo di escursionismo, ma una vera scuola di vita», viene ricordato.
Fontana fu il primo successore alla guida del Grim, assumendo una responsabilità delicata: non disperdere il patrimonio costruito negli anni. «È stato lui il primo successore», sottolinea il gruppo, evidenziando la sua dedizione nel custodire un’esperienza che ha formato generazioni di ragazzi attraverso la montagna.
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Gli anni difficili e la rinascita
Il suo impegno emerse con forza nei momenti più complicati. Attorno al 2000, quando il gruppo attraversò una fase di crisi, con pochi ragazzi iscritti e gli accompagnatori storici ormai dispersi, Fontana rimase al timone. Non lasciò cadere quell’esperienza e continuò a difenderla con determinazione.
La svolta arrivò con l’affiancamento di Ferruccio Baravelli. Per circa un anno i due lavorarono insieme per rilanciare le attività, riorganizzare le escursioni e richiamare i giovani. Poi, nel 2001, anche per motivi di salute, Fontana passò il testimone, affidando la guida del Grim a Baravelli.
Cultura, libri e amore per la Valsesia
Elvise Fontana non fu soltanto uomo di montagna. Fu anche autore e appassionato conoscitore della cultura locale. Nei suoi scritti rivivevano gli antichi inverni valsesiani, le alluvioni, gli itinerari naturalistici e il mondo delle miniere e dei minerali, ambiti che conosceva con competenza e curiosità.
Il Cai di Varallo lo ha ricordato con un messaggio di cordoglio per la scomparsa di un caro socio. Resta la memoria di una persona capace di lasciare un segno silenzioso ma profondo: nei sentieri percorsi, nei ragazzi accompagnati, nelle pagine dedicate alla valle e in un modo di vivere la montagna come scuola di impegno, amicizia e responsabilità.