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Dopo quasi 30 anni Giuseppe Pozzi lascia l’Alpe Sattal
Gestiva la locanda sopra Alagna dal 1997. Ora per motivi di salute è sceso a valle. E ha affidato ai social il messaggio rivolto ai tanti amici.
Dopo quasi 30 anni Giuseppe Pozzi lascia l’Alpe Sattal. Gestiva la locanda sopra Alagna dal 1997. Ora per motivi di salute è sceso a valle. E ha affidato ai social il messaggio rivolto ai tanti amici.
Dopo quasi 30 anni Giuseppe Pozzi lascia l’Alpe Sattal
Nel 1997 aveva deciso di ristrutturare un vero e proprio rudere all’alpe Sattal, sopra Alagna, e trasformarlo in un bed and breakfast. Ora Giuseppe Pozzi per motivi di salute ha messo in vendita la struttura. Il sogno, il progetto, si ferma qui.
A Sattal c’è solo una baita, costruita da Giuseppe con le pietre già esistenti di una baita in rovina. Nella baita si può (o meglio si poteva) mangiare e dormire, la struttura era organizzata come bed & breakfast, e a gestire l’accoglienza c’era solo Giuseppe.
Una vicenda rimbalzata sui media
La sua storia è stata raccontata tante volte, è finita sui quotidiani nazionali e in radio. Finchè ha potuto Giuseppe ha inseguito il suo sogno e l’ha condiviso con tante persone che negli anni sono saliti fino a Sattal per trascorrere giornate con lui e godere della sua ospitalità.
Arrivavano da tutta Italia e anche dall’estero per conoscere la sua storia quasi da eremita moderno della montagna.
Il messaggio di Giuseppe
Ha affidato ai social un messaggio. «E’ arrivato il momento che negli anni ogni tanto si affacciava nei miei pensieri. Ora fa parte delle decisioni importanti. Da un po’ di tempo ho la sensazione e la consapevolezza che l’alpe Sattal non possa più essere la mia quotidianità. Da qui l’esigenza per continuare a vivere e a vivermi , di trovare un posto più consono alle mie reali condizioni fisiche e di salute».
«Lasciare la baita diventa un passaggio obbligato per avere poi la possibilità di concretizzare nuove soluzioni. Periodo non facile. Devo convivere con questo nuovo potenziale notevolmente ridotto e che sinceramente mi sta stretto. Ma è la realtà. Grato a tutto e atutti per le intense stagioni vissute, scendendo a valle cercherò di tenere stretti per mano i miei sogni».
Tanta solidarietà
E in poco tempo il gruppo “Amici dell’alpe Sattal” su Facebook è stato preso d’assalto con tanti messaggi rivolti a Giuseppe. Sono le persone che in questi anni lo hanno conosciuto e hanno trascorso qualche giornata con lui. «Grazie Beppe per aver festeggiato i nostri 50 anni di matrimonio. Non lo scorderemo mai», scrive Edoardo.
Scrive Giuseppina: «Questo è un posto di sogni ma caro Giuseppe anche a valle si può realizzare un bel Sattal. Sei una Persona Speciale attendo tue news e nel frattempo dico che bellissimi ricordi un abbraccio forte Giusy e Company».
E ancora Ubaldo Gianotti racconta: «Ciao Caro Beppe, scendi in valle ma continuerai la tua intensa vita con più tranquillità e serenità, ti auguro ogni bene, certo non posso dimenticare i bellissimi momenti che ho vissuto al Sattal con te nel tuo Rifugio Gioiello, ricordi indelebili».
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Ennio Bertona
14 Dicembre 2025 at 13:01
il grande Gio’, una figura che ritenevi eterna e indissolubilmente legata all’alpe Sattal (2060m). Peccato che l’età sia il malanno inevitabile per tutti, tanti auguri di una buona nuova vita.
Ennio Bertona, Gattinara.