CronacaVarallo e alta Valsesia
Incendi in alta Valsesia, due Canadair senza sosta: continua la battaglia contro le fiamme
Per tutta la giornata i velivoli hanno effettuato continui lanci d’acqua sui versanti tra Cravagliana e Sabbia. C’è qualche segnale positivo.
Per l’intera giornata di oggi, martedì 28 luglio, due Canadair hanno continuato a operare sull’alta Valsesia per contrastare gli incendi boschivi ancora attivi. I velivoli hanno effettuato decine di rifornimenti d’acqua dal lago d’Orta, concentrando i lanci soprattutto sui versanti tra Cravagliana e Sabbia, dove restano i fronti più impegnativi. A terra hanno proseguito senza interruzione le operazioni vigili del fuoco e volontari antincendio boschivo.
La spola continua tra il lago e la montagna
Per ore i due Canadair hanno disegnato lo stesso percorso: decollo verso il lago d’Orta per il carico d’acqua e immediato ritorno sulle aree interessate dal rogo. Un’attività incessante, indispensabile per rallentare l’avanzata delle fiamme nei punti più impervi, dove i mezzi terrestri incontrano maggiori difficoltà operative.
Il tracciato radar dei due Canadair che oggi hanno operato in Valsesia
L’azione si è concentrata in particolare tra Cravagliana e Sabbia, con l’obiettivo di raffreddare i punti più critici e consentire alle squadre a terra di proseguire le operazioni di spegnimento e bonifica in condizioni di maggiore sicurezza. L’incendio di Rima è tenuto monitorato, ma è ancora presto per ritenerlo sotto controllo.
Qualche segnale di ottimismo
Nonostante il grande dispiegamento di uomini e mezzi, l’emergenza non può ancora dirsi conclusa. Le alte temperature, la vegetazione estremamente secca e il terreno accidentato rendono complesso eliminare definitivamente tutti i focolai, che possono riattivarsi anche dopo ore di apparente calma. Tra l’altro, il fuoco percorre anche radici interrate, tornando a manifestarsi quando viene alimentato da combustibile e vento.
Ma ci sono segni che fanno sperare in bene: «Attualmente la situazione è nettamente migliorata – dicono dall’Unione montana -: Cravagliana, Rima e Boccioleto fumano ancora ma sono sono sotto controllo. La Res di Varallo fuma più copiosamente di prima ma non desta preoccupazione». Per questo motivo proseguono il monitoraggio e la bonifica delle aree percorse dal fuoco, attività fondamentali per evitare nuove riprese dell’incendio e mettere progressivamente in sicurezza i versanti interessati.
Impegno straordinario sul territorio
Da settimane l’alta Valsesia è impegnata a fronteggiare una delle più lunghe emergenze boschive degli ultimi anni. Il lavoro congiunto dei mezzi aerei e delle squadre a terra continua senza soste, con l’obiettivo di difendere il patrimonio forestale e proteggere le aree vicine ai centri abitati.
L’attenzione resta quindi altissima anche per i prossimi giorni, nella speranza che condizioni meteo più favorevoli possano contribuire a spegnere definitivamente gli ultimi focolai ancora attivi.
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silvio
29 Luglio 2026 at 10:40
Saranno più di 50 anni che non si fanno più piste tagliafuoco in Valsesia.
Adesso ne paghiamo la conseguenze con interessi da usura.
Chi vuol esser lieto sia, di doman non c’è certezza
Viva l’Alpaa.