CronacaVarallo e alta Valsesia
Incendi in Valsesia: Cravagliana respira, a Rima il fronte è ancora critico
Proseguono le operazioni di spegnimento anche con elicottero e Canadair. Caldo intenso e siccità alimentano la preoccupazione.
Proseguono anche oggi, lunedì 27 luglio, le operazioni per contrastare gli incendi boschivi in Valsesia. L’Unione montana ha diffuso un nuovo aggiornamento sulla situazione dei due principali fronti attivi, quello di Cravagliana e quello di Rima. Se nel primo caso si registrano segnali incoraggianti, nel secondo le fiamme continuano a destare forte preoccupazione, anche in vista dell’aumento delle temperature previsto nei prossimi giorni.
L’ente sottolinea come tutte le squadre impegnate sul territorio stiano lavorando senza sosta per limitare i danni e proteggere il patrimonio boschivo. Sul posto sono presenti vigili del fuoco, volontari Aib, amministratori locali e mezzi aerei, impegnati in un’azione coordinata per contenere l’emergenza.
Cravagliana, il lavoro delle squadre dà i primi risultati
Come accennato, arrivano notizie positive dal fronte di Cravagliana, dove il grande intervento delle ultime quarantotto ore ha iniziato a produrre effetti concreti. L’incendio non può ancora essere considerato spento, ma rispetto ai giorni precedenti il quadro è sensibilmente migliorato.
Determinante è stato il lavoro svolto dai volontari Aib nella bonifica manuale delle aree interessate, affiancato dai lanci mirati dell’elicottero. Attualmente sul posto è operativa una squadra Aib insieme ai vigili del fuoco, coordinati da un Dos, il direttore delle operazioni di spegnimento. Nelle operazioni è impegnato anche un Canadair, chiamato a consolidare i risultati ottenuti.
A Rima il bosco continua a bruciare tra rocce e sottobosco
Più complessa resta invece la situazione a Rima, dove il fuoco continua ad avanzare in un’area particolarmente difficile da raggiungere. Secondo quanto riferito dall’Unione montana, le fiamme stanno interessando soprattutto il sottobosco e le zone rocciose, rendendo più complicate le operazioni da terra.
Per questo motivo viene considerato urgente il supporto dei mezzi aerei, fondamentali per contenere un incendio che continua ad alimentarsi. Le immagini diffuse non riescono a restituire pienamente la gravità della situazione, che resta sotto costante monitoraggio da parte delle squadre operative.
Caldo e siccità aumentano il rischio per il territorio
La principale preoccupazione riguarda però le condizioni meteorologiche. Il previsto aumento delle temperature, unito alla persistente siccità, potrebbe infatti favorire nuovi focolai o rendere ancora più difficile il contenimento degli incendi già attivi.
L’Unione montana ribadisce che tutte le forze disponibili sono impegnate nella difesa del territorio e rivolge un ringraziamento ai vigili del fuoco, ai volontari Aib e ai sindaci dei Comuni coinvolti, impegnati in queste ore a fronteggiare un’emergenza che richiede il massimo sforzo e una costante attenzione.
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