AttualitàVarallo e alta Valsesia
Tempo di paniccia a Varallo: il “rito” che accende il Carnevale. FOTO E VIDEO
Centinaia di persone a preparare e gustare il tradizionale minestrone.
Tempo di paniccia a Varallo: il “rito” che accende il Carnevale. Centinaia di persone a preparare e gustare il tradizionale minestrone.
Tempo di paniccia a Varallo: il “rito” che accende il Carnevale
C’è un momento, a Varallo, in cui l’inverno sembra arretrare davanti al vapore che sale dai calderoni. È il momento della paniccia, piatto simbolo del Carnevale dell’Alta Valsesia, che anche quest’anno ha radunato centinaia di persone tra il centro e le frazioni, trasformando cortili, piazze e rioni in un grande abbraccio collettivo fatto di fuoco, mestoli e tradizione.
Valmaggia
Dughi
Il fine settimana appena trascorso è stato una vera girandola di fiamme accese e tavolate condivise. Già venerdì a Verzimo si era aperto il sipario con il pranzo della Giobiaccia. Sabato i fuochi hanno illuminato Valmaggia, Cervarolo e Camasco, dove fin dal mattino volontari e cuochi si sono messi all’opera per preparare la ricetta storica, custodita e tramandata come un piccolo tesoro di comunità.
Camasco
Cervarolo
Calderoni sul fuoco pure a Crevola, Roccapietra, Locarno, Sabbia – con il pranzo nei locali della locanda ex Pittu Cupal riaperta per l’occasione – e Morca. Un territorio intero che vive il Carnevale in modo diffuso e partecipato, valorizzando ogni frazione come presidio di identità e memoria.
Roccapietra
Valmaggia
Nel cortile del Bristol, si è celebrata la 55ma Paniccia dei Dughi: calderoni in ebollizione già dalle prime ore del mattino e pranzo condiviso nel salone dell’oratorio, dove è stato anche consegnato il “Dugo d’Argento 2026”.
Crevola
Locarno
La raccolta della legna e la paniccia in piazza San Carlo
Ieri, lunedì 16 febbraio, è stata la “Giurnàa d’la Leugna”, il Lunedì Grasso varallese. Per antica tradizione, i varallesi si sono recati a Crevola – un tempo Comune autonomo oltre il ponte sul Sesia – per raccogliere la legna necessaria a cuocere la paniccia del giorno successivo. La Passeggiata della Legna, partita dal ponte Antonini, è stata aperta dal fantoccio del Marcantonio d’ii Salaim, la storica effigie dipinta del sovrano dalla quale penzolano file di salamini.
Oggi, martedì 17 febbraio, Martedì Grasso, il rito si compie nel cuore della città: la paniccia in piazza San Carlo è l’atto finale – e insieme il culmine – di giorni intensi. Non è solo un pranzo, ma un gesto collettivo che si rinnova ogni anno: il fuoco acceso insieme, il tempo dell’attesa, il profumo che si spande tra le case, la fila ordinata con il piatto in mano. È qui che il Carnevale di Varallo mostra il suo volto più autentico, capace di unire generazioni e frazioni sotto lo stesso cielo d’inverno.
Premio per la 55ma paniccia del Dughi
Le celebrazioni si chiuderanno domani sera, al Teatro Civico, con il tradizionale Processo a Marcantonio, dal titolo “Cinquanta Alpàa e poi chissà…”.
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