CronacaVarallo e alta Valsesia
Cravagliana non smette di bruciare: il vento riaccende l’incendio e arriva anche il Canadair
Proseguono le operazioni in Val Mastallone. Resta aperto anche l’interrogativo sull’origine del rogo.
Sono proseguite per tutta la giornata di oggi, martedì 30 giugno, le operazioni di spegnimento dell’incendio boschivo che dalla tarda mattinata di ieri interessa la zona di Saliceto, nel territorio comunale di Cravagliana, in Val Mastallone. Sul posto sono impegnati i vigili del fuoco, il personale Aib e diversi mezzi aerei della Regione Piemonte, affiancati nel pomeriggio anche da un Canadair.
La situazione, che nella mattinata sembrava in graduale miglioramento grazie ai numerosi lanci effettuati dall’elicottero Piemonte 1 con base ad Asti, è tornata a complicarsi nelle ore successive. Il vento ha infatti alimentato nuovamente il fronte delle fiamme nella parte alta del versante, rendendo necessario un ulteriore rafforzamento dei mezzi impegnati nelle operazioni di spegnimento.
Il vento riaccende il fronte delle fiamme
Per tutta la mattinata l’elicottero della Regione Piemonte ha effettuato numerosi lanci d’acqua sulla zona interessata dall’incendio, consentendo agli operatori a terra di contenere l’avanzata del fuoco e di lavorare in condizioni più favorevoli. L’intervento coordinato tra mezzi aerei e squadre a terra è proseguito senza interruzioni.
Nel primo pomeriggio, però, un sensibile aumento dell’intensità del vento ha cambiato nuovamente lo scenario operativo. Le fiamme hanno ripreso vigore sulla sommità della montagna, dove la vegetazione e le condizioni del terreno rendono particolarmente complesso l’accesso diretto delle squadre. Per questo motivo è stato richiesto anche l’intervento di un Canadair, che ha effettuato lanci per cercare di arrestare la propagazione del rogo.
Un’emergenza che riporta alla mente il precedente incendio
L’incendio rappresenta un nuovo duro banco di prova per i vigili del fuoco e per il personale Aib, impegnati ormai da 36 ore in un’operazione complessa che richiede un costante coordinamento tra uomini e mezzi. L’obiettivo resta quello di impedire che il fronte del fuoco possa estendersi ulteriormente, favorito dalle raffiche di vento e dalla conformazione impervia della montagna.
Resta inoltre inevitabile una domanda che molti, sul territorio, iniziano a porsi. A distanza di pochi mesi dal vasto incendio che aveva già colpito gli stessi boschi della Val Mastallone, ci si interroga se possa trattarsi di una semplice coincidenza oppure se vi sia un collegamento tra i due episodi. Al momento non esistono elementi ufficiali che consentano di attribuire con certezza l’origine del rogo, ma sarà compito degli accertamenti fare piena luce sulle cause dell’incendio una volta conclusa l’emergenza. Nel frattempo le operazioni di spegnimento proseguono senza sosta, con uomini e mezzi ancora al lavoro per mettere definitivamente in sicurezza l’area.
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