Seguici su

CronacaNovarese

Spaccio tra Ghemme e Borgomanero, “lo zio” condannato a un anno e mezzo

Concluso il processo a carico di un noto spacciatore 27enne arrestato dopo una vendita a un consumatore di Grignasco. Sarà espulso dall’Italia al termine della pena.

Pubblicato

il

Un giovane di 27 anni è stato condannato a un anno e sei mesi di reclusione per spaccio di sostanze stupefacenti. La sentenza è stata pronunciata dal tribunale di Novara nei confronti dell’uomo, conosciuto dai clienti con il soprannome di “lo zio”, arrestato nell’ottobre dello scorso anno durante un’operazione dei carabinieri nei boschi alla periferia sud di Borgomanero.

Oltre alla pena detentiva, il giudice ha disposto una multa di 3 mila euro, la confisca della droga sequestrata e l’espulsione dall’Italia una volta terminata la pena. L’imputato è stato invece assolto dall’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

Lo spaccio organizzato tra la vegetazione

Secondo quanto emerso dalle indagini, il pusher riceveva gli ordini telefonicamente e fissava un punto d’incontro con gli acquirenti. Una volta arrivati sul posto, i clienti lo raggiungevano nei pressi della vegetazione, dove avveniva la consegna della droga con modalità simili a quelle riscontrate in altre piazze di spaccio dell’area tra Novarese e Vercellese. In particolare, oltre a Borgomanero agiva tra Ghemme, Carpignano Sesia e Fontaneto d’Agogna.

Il blitz dei carabinieri aveva interrotto una cessione di hashish destinata a un consumatore arrivato da Grignasco. Durante l’intervento erano state sequestrate anche dosi di cocaina, eroina e hashish, mentre altri complici erano riusciti a fuggire nei boschi.
LEGGI ANCHE: Droga tra Ghemme e il Piano Rosa, condannato l’ultimo pusher della banda

La decisione del tribunale

Nel corso del processo la difesa ha sostenuto che non vi fosse la prova dell’identità della persona contattata telefonicamente dagli acquirenti e che la cessione della droga non si fosse perfezionata. Il tribunale ha però ritenuto sufficienti gli elementi raccolti durante l’indagine per condannare il giovane per detenzione ai fini di spaccio.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *