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Chiesa di Rossa: via ai lavori grazie alle donazioni

Partito il primo lotto, ma si pensa già al prossimo intervento. Aperte le sottoscrizioni.

Chiesa di Rossa

Chiesa di Rossa: via ai lavori per la messa in sicurezza della copertura della chiesa.

Chiesa di Rossa: via ai lavori grazie alle donazioni

Intanto proprio in queste settimane sono partiti i lavori alla chiesa di Rossa, un anno fa un blocco di neve staccatosi dal tetto del campanile aveva danneggiato irreparabilmente la copertura e le travi d’orditura del tetto. Subito era stata messa in sicurezza la struttura, quindi era iniziata la progettazione per poter realizzare almeno un primo lotto di interventi che permettesse di affrontare gli inverni successivi senza il rischio di collasso di tutta la struttura.

Partito il primo lotto

A fare il punto della situazione è Gian Paolo De Dominici per il Ceap: «Avevamo allora avviato una raccolta fondi, in collaborazione con Fondazione Valsesia, contattato Fondazioni Bancarie, benefattori locali e associazioni e presentato, con la preziosissima collaborazione del nostro vescovo, Franco Giulio Brambilla, le domande sui Fondi CEI del 8×1000. Con grande soddisfazione comunichiamo ora che lo scorso 21 settembre abbiamo dato finalmente il via ai lavori del primo lotto di interventi dell’importo di circa 180mila euro».

Secondo lotto in progettazione

La direzione dei lavori è stata affidata all’architetto Mauro Garino con studio a Varallo e le imprese incaricate sono la Carmellino Costruzioni di Scopa e la Edilcabe Costruzioni di Pray per i ponteggi. «Informiamo che stiamo, in contemporanea, avviando la progettazione dell’ultimo lotto di interventi. Serviranno altri 200mila euro ma siamo ottimisti».

Ancora aperta la raccolta fondi

«Come già fatto per il primo lotto, riprenderemo le attività di richiesta contributi e collettazione di risorse, a tal proposito ricordiamo l’Iban della Fondazione Valsesia il cui fondo di sottoscrizione è ancora attivo e necessitante di implementazione. Un grazie a tutti i benefattori che ci hanno permesso di centrare questo primo grande traguardo, a quanti hanno versato sul conto dedicato presso la Fondazione Valsesia».

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