Notizia Oggi Borgosesia > Attualità > Covid frena il referendum per la fusione Gattinara-Lenta
Attualità Gattinara e Vercellese -

Covid frena il referendum per la fusione Gattinara-Lenta

La prima data utile potrebbe essere in primavera, quando molti Comuni italiani saranno chiamati a rinnovare il consiglio comunale (tra questi anche Gattinara).

Covid frena il referendum per la fusione Gattinara-Lenta: adesso si spera di votare in primavera.

Covid frena il referendum per la fusione Gattinara-Lenta

È ancora impossibile prevedere o ipotizzare una data in cui svolgere il referendum consultivo per la fusione tra i Comuni di Gattinara e Lenta. Sono ormai passati quasi tre mesi da quando si sarebbe dovuto tenere l’appuntamento con le urne, previsto per l’8 e 9 novembre dello scorso anno.

Si spera nella primavera

Secondo il sindaco di Gattinara, Daniele Baglione, per votare bisognerà aspettare la prima consultazione elettorale utile che (sempre che tutto vada per il verso giusto) dovrebbe essere in primavera, quando molti Comuni italiani saranno chiamati a rinnovare il consiglio comunale (tra questi anche Gattinara).

Progetto fusione rimane valido

Per il primo cittadino di Gattinara, però, il progetto della fusione resta valido. «Ai fini dei vantaggi che porterà la fusione tra Gattinara e Lenta – dice Baglione – il rinvio non cambierà assolutamente nulla. La contribuzione resta confermata, con il contributo di 1,1 milioni di euro per dieci anni. L’unico “disagio” potrebbe essere che i soldi non arriveranno subito, ma bisognerà aspettare qualche mese».

L’incognita delle elezioni

Il grande interrogativo è se si riuscirà o meno a votare prima dei rinnovi dei consigli comunali. Se così fosse, ammesso che la fusione venga fatta, subito dopo il referendum ci sarà un commissario prefettizio che resterà in carica fino a che verranno rinnovati i consigli comunali in scadenza. Nel caso di Gattinara, bisognerà eleggere il primo consiglio comunale dell’ente nato dalla fusione tra Gattinara e Lenta.

Tutto dipende dall’emergenza sanitaria

Se la fusione non dovesse farsi, invece, si voterà ugualmente per eleggere il nuovo consiglio comunale della città del vino. Ovvio, però, che se i numeri dell’emergenza sanitaria non dovessero migliorare i consigli comunali verranno prorogati proprio per l’impossibilità di andare a votare.

LEGGI NOTIZIA OGGI DA CASA: IL TUO GIORNALE COMPLETO IN VERSIONE DIGITALE

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *