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Crevacuore chiusa la guerra delle multe: il Comune paga 43 euro

Le sanzioni legate agli speed-check erano finite davanti al giudice di pace.

Crevacuore chiusa

Crevacuore chiusa la vicenda delle multe: il caso era finito davanti al giudice di pace.

Crevacuore chiusa la questione multe

Si chiude la “battaglia” legale per le sanzioni. La multa per l’elevata velocità rilevata tramite speed-check era stata annullata e il Comune era stato condannato a pagare 43 euro a titolo di contributo all’automobilista. L’amministrazione di Crevacuore però aveva deciso di ricorrere in appello. Ma alla fine per contenere i costi ed evitare il protrarsi della durata del giudizio le parti hanno deciso di definire la vertenza attraverso una scrittura privata di transazione.

Il caso

Circa un anno fa il giudice di pace aveva dato ragione a tre automobilisti che si erano visti arrivare la sanzione per il transito a velocità superiore al limite consentito in centro paese, con rilevazione da speed-check. Avevano presentato ricorso, contestando una serie di irregolarità nell’utilizzo di questo strumento. E avevano vinto. L’amministrazione comunale però aveva deciso di andare avanti. A rilevare la velocità era stato un apparecchio autovelox inserito all’interno di uno degli speed-check installati nelle vie centrali di Crevacuore. Ma il giudice di pace di Varallo Luca Bertagnolio aveva accolto il ricorso degli automobilisti dichiarando il verbale di polizia illegittimo. La multa quindi non andrebbe pagata. E non solo: il giudice aveva condannato anche il Comune a pagare le spese di ricorso pari a 43 euro.

L’opposizione

L’amministrazione comunale aveva deciso di opporsi in quanto, al di là della questione speed-check, non era stato rispettato il limite di velocità. A Crevacuore purtroppo negli ultimi anni non sono mancati gli incidenti stradali con vittime, l’ultima proprio qualche giorno fa lungo la strada provinciale che arriva da Pray. E quindi l’amministrazione comunale è stata sempre particolarmente sensibili sulla questione. Il posizionamento degli speed-check non ha mai l’intento di fare “cassa”, ma è un chiaro invito a moderare la velocità.

La causa

Di fronte però al rischio di proseguire a lungo con la causa e quindi con un aumento delle spese legali l’amministrazione ha deciso di trovare un accordo, così facendo le parti rinunciano anche a proseguire la causa. Il Comune verserà tramite bonifico i 43 euro previsti dal giudice di pace come “ristoro” per l’automobilista ricorrente che rinuncerà alla causa. Che comunque, a onor del vero, finora aveva vinto.

Un Commento

  • fornengo riccardo ha detto:

    Innanzitutto bisogna sfatare questa ipocrisia del “posizionamento degli speed-check non ha mai l’intento di fare “cassa”, ma è un chiaro invito a moderare la velocità” perché, se così fosse, il Comune avrebbe messo in atto tutte le prescrizioni della CIRCOLARE MINNITI sulla metodologia del rilevamento della velocità.
    Poi, non è vero che il Comune ha rinunciato per il protrarsi delle causa, bensì dopo aver perso anche l’appello nei confronti del primo automobilista (con obbligo di risarcimento delle spese legali e di un’ indennizzo, oltre alla spese legali del proprio avvocato) il Comune ha proposto al secondo automobilista di abbandonare la causa per non doversi (eventualmente o sicuramente?) sobbarcare altre ed ulteriori spese legali. Da notare che il Sindaco di Crevacuore ha “giocato” con i soldi dei cittadini attingendo dalle casse del Comune per pagare avvocati e spese quando bastava pagare subito 43€ e la questione si chiudeva subito.
    Quindi, in futuro, se il Comune di Crevacuore vorrà posizionare gli autovelox dovrà OBBLIGATORIAMENTE SEGNALARE IN QUALE DEI TOTEM ARANCIONI LO STESSO SARA’ POSIZIONATO perché se si vuole far rispettare le leggi, bisogna rispettarle.

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