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Famiglie illustri di Borgosesia (e una Kennedy) danno i nomi alle strade dell’area industriale

A Plello nasceranno le vie “alle Industrie”, “Eunice Kennedy” “Borbone di Napoli”, e una dedicata all’architetto borgosesiano scomparso dieci anni fa

Famiglie illustri di Borgosesia (e una Kennedy) danno i nomi alle strade dell’area industriale. E’ tempo di intitolazione di strade sul territorio di Borgosesia. Dopo la scelta di dedicare a personaggi locali tre vie nel capoluogo, la giunta comunale ha completato la toponomastica all’interno dell’area industriale di Plello. Una scelta motivata per fornire un’indicazione precisa ai futuri insediamenti.

 Famiglie illustri di Borgosesia (e una Kennedy) danno i nomi alle strade dell’area industriale

Sono quattro le strade che compongono l’area industriale. Per quella di ingresso, che parte dalla rotonda sulla strada provinciale 77, è stato scelto “via alle Industrie”, come chiaro riferimento all’utilizzo del sito. Dalla rotonda interna si partono due strade: porteranno i nomi di “via Borbone di Napoli” quella che si sviluppa in direzione sud, e “via Alfredo Dominietto” l’opposta. Infine, la traversa di via alle Industrie prenderà denominazione “via Eunice Kennedy”.

Valsesiani

Non si è dunque attinto solo alla storia locale per queste nuove intitolazioni (che verranno formalizzate in futuro). Solo Alfredo Dominietto fa riferimento a un personaggio borgosesiano: architetto nato nel 1923 e morto nel 2011, ha disegnato molti edifici della città tra cui il Centro sportivo Milanaccio e il centro Pro loco (di cui è stato fondatore); forte il legame con il carnevale, di cui era membro storico e premiato con il “premio Zanni”.
Respiro internazionale per le altre due diciture. L’americana Eunice Kennedy (sorella di John e Ted) è stata la fondatrice del programma “Special Olympics” dedicato agli atleti con disabilità intellettiva. Il riferimento a Borbone di Napoli è legato alla realizzazione del centro di raccolta e smistamento rifuti della Seso: alla dinastia Borbone si deve l’invenzione della raccolta differenziata (con decreto del 1832).

Nei mesi scorsi, erano stati individuati i nomi per tre vie ancora anonime: allo scrittore e storico Primo Di Vitto viene intitolata la piccola strada che da piazza Don Ravelli sbuca su via Marconi a lato dell’istituto professionale, al presidente del comitato carnevale Giovanni Franco Zanni si lega la strada pedonale che collega via Marconi con la Fornace, all’artista e decoratore Giacomo Baldo è dedicata una traversa di via Osella diventata pubblica da due anni.

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