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Ghemme arrivano undici telecamere a sorvegliare il paese

Presentato un progetto da 71mila euro per occhi elettronici ad alta definizione.

Ghemme arrivano

Ghemme arrivano altre telecamere in paese: saranno utili per combattere i furti.

Ghemme arrivano altre telecamere

Ghemme punta sulle telecamere per contrastare i furti. L’amministrazione cittadina ha accolto l’invito della Prefettura di Novara, presentando un progetto da 71mila euro che prevede il posizionamento di 11 occhi elettronici ad alta definizione, dotati di teleobiettivo per “catturare” la targhe delle vetture in movimento. Il Comune però necessita di un sostanzioso contributo, senza il quale non potrà concretizzare il piano di sicurezza. La quota di finanziamento, se il progetto entrerà in graduatoria, proverrà dai 17 milioni stanziati dal ministero su tutto il territorio nazionale; la parte che Ghemme può versare è invece pari a 18.660 euro. I termini per la presentazione della domanda erano scaduti la scorsa primavera, ma per via dell’emergenza sanitaria erano stati successivamente prorogati alla metà di ottobre.

Gli orari

«Attendiamo una risposta entro novembre», afferma la comandante della polizia municipale, Anna Assi, responsabile del procedimento. A Ghemme c’è già un sistema di telecamere, ma non è sufficiente, così come del resto i controlli da parte delle forze dell’ordine non possono essere effettuati 24 ore su 24. «Abbiamo episodi – prosegue Assi – che si svolgono quando non siamo in servizio, e come polizia municipale stacchiamo alle 19. E’ vero ci sono i carabinieri, ma sono impegnati su più Comuni. Per fare un esempio recente, nel caso del furto alla Francoli, se avessimo avuto le immagini delle telecamere avremmo potuto vedere il camion che ad una certa ora si allontanava e leggerne la targa». Ma le telecamere serviranno anche a combattere, o meglio a prevenire, atti vandalici e abbandoni di immondizia, purtroppo anche a Ghemme non infrequenti.

I posizionamenti

Il progetto, affidato allo studio tecnico ingegneri associati Palma & Pernechele di Novara, prevede di istallare gli occhi elettronici nei punti “sensibili” del paese. Due videocamere con per la lettura delle targhe verrebbero posizionati nei pressi del cimitero; dello stesso tipo gli apparecchi agli ingressi del paese sulla provinciale 299. Analogamente altre due telecamere verrebbero piazzate all’imbocco della strada per Vaprio d’Agogna. Infine due apparecchi troverebbero collocazione in via Novara e tre in via Vittorio Veneto. Con i permessi di curia e soprintendenza, il ripetitore sarebbe sul campanile della chiesa parrocchiale. La sala di raccolta dati invece troverebbe posto negli uffici della polizia municipale, mentre titolare e responsabile del trattamento dei dati è il sindaco. Nelle aree sottoposte a sorveglianza saranno comunque segnalate, a norma di legge, medianti avvisi.

A Romagnano

Il sistema avanzato di videosorveglianza e di foto-trappole è già stato attivato a Romagnano. «Direi che funziona – commenta Assi -. In particolare stiamo sanzionando le persone che non utilizzano correttamente i cestini dei rifiuti e non fanno la differenziata, e anche per gli atti vandalici è risultato efficace».

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