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Guardabosone torna all’asta la cartiera della Settimana Enigmistica

Risale a dieci anni fa il primo tentativo di vendita da parte del tribunale. Questa volta c’è qualche interesse.

Guardabosone torna all’asta la cartiera della Settimana Enigmistica: in dieci anni mai nessuno si è fatto avanti.

Guardabosone torna all’asta la cartiera

La cartiera di Guardabosone torna all’asta. In paese si accende una fiammella di speranza: qualcuno ha chiesto ulteriori informazioni e quindi potrebbe essere interessato a fare un’offerta. Il prezzo base del complesso industriale di Ponte Strona è di 285mila euro, ma è prevista una offerta minima di 213mila euro. Le domande dovranno essere inviate entro il 28 aprile.

Il valore dell’immobile

L’immobile industriale è composto da diversi fabbricati costruiti in diverse epoche. Il fabbricato principale è un capannone, inoltre c’è una palazzina per uffici completamente ristrutturata nel 2017. I lavori eseguiti dall’ultima proprietà, appena tre anni fa, per il rilancio dell’attività hanno permesso all’immobile di mantenere il valore di mercato. La perizia parla di un valore immobiliare di 390mila euro.

Qualcuno interessato c’è

Lo scorso ottobre l’immobile era finito sotto custodia giudiziaria dopo che l’azienda che l’aveva presa in mano era fallita. Ora il tribunale ha fissato la data per la vendita all’asta. Un paio di richieste di informazioni sono arrivate, ma non è detto che chi voglia acquistare porti avanti l’attività di cartiera. In fondo la struttura può prestarsi anche ad altre lavorazioni, anche se all’interno c’è ancora il vecchio macchinario.

Terza asta

È la terza volta che lo stabilimento finisce all’asta nella sua storia più recente. Era l’azienda che negli anni migliori produceva la carta per la Settimana Enigmistica. La prima crisi risale a dieci anni fa, quando l’impianto venne messo in vendita dal tribunale nel 2011. Ad aggiudicarsi lo stabilimento fu un gruppo milanese con soci genovesi: ma la loro scommessa è durata fino al luglio del 2013, quando alzarono bandiera bianca.

Dopo vari tentativi di vendita all’asta l’immobile venne piazzato nuovamente. Nel 2016 si era presentato un imprenditore dal Veneto per rilanciare l’azienda con un progetto tutto nuovo: la Cartiera Verde. L’idea però non ha avuto mai inizio.

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