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Guardella dopo la piena il Sessera torna a fare paura

Un residente: «Vediamo cosa succede e abbiamo grande preoccupazione per quanto potrebbe succedere».

Guardella dopo

Guardella dopo la piena si teme il Sessera: l’impeto del fiume ha portato via parte della scogliera di protezione.

Guardella dopo la piena rimane la paura

C’è preoccupazione fra i residenti alla Guardella. «Una situazione mai vista dai tempi dell’alluvione che aveva devastato Biellese e Valsessera più di mezzo secolo fa» osserva Bruno Venara. E come lui anche altri abitanti della frazione borgosesiana hanno vissuto con ansia le ore della piena del torrente Sessera nella notte tra il 2 e il 3 ottobre. Venara e i suoi familiari hanno precauzionalmente lasciato l’abitazione nei momenti di massimo innalzamento dell’acqua, quando aveva ormai raggiunto la terrazza (dopo aver portato via le pietre della scogliera di protezione). Ora, rinnova la richiesta di intervenire in maniera definitiva prima che il problema possa degenerare.

I lavori

I lavori dell’autunno 2015 per la rimozione di pietre e ghiaia, per circa diecimila metri cubi, avevano “liberato” il corso del Sessera all’altezza della frazione borgosesiana. Già nei mesi scorsi era però evidente che lo sbarramento centrale sul tratto del torrente si stava riformando: «Più volte ho chiesto fossero presi provvedimenti – evidenzia Venara -. So che c’è un progetto per mettere in sicurezza l’intero corso del Sessera, ma nell’attesa chi abita lungo il corso deve convivere con la paura ogni volta che piove con intensità o continuità. Questa volta poi l’acqua ha raggiunto la casa, e soprattutto ha portato via un lungo tratto della scogliera di protezione dove sorge l’abitazione. Certo, un alluvione simile non era prevedibile, ma bisogna considerare che eventi simili non sono così rari e accadono ormai con sempre maggiore frequenza».

L’appello

Il borgosesiano vive nella prima casa sulla sponda del torrente, in direzione di Crevacuore, la più esposta, tanto che già in passato, durante una piena, venne sfollato con la famiglia perchè l’abitazione rischiava di essere raggiunta dall’acqua. Venara chiede nuovamente vengano presi provvedimenti concreti: «Sono consapevole che sia difficile pulire con regolarità i corsi d’acqua – osserva -, però noi ci abitiamo, vediamo cosa succede e abbiamo grande preoccupazione per quanto potrebbe succedere. Il torrente è di nuovo occupato da pietre e alberi, vanificando il lavoro che era stato fatto cinque anni fa. In più c’è da considerare il cedimento della scogliera che ha indebolito le protezioni. Ed è un problema che a questo punto non investe solo la mia abitazione ma di una buona parte della frazione».

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