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Prato Sesia diventa Comune “riciclone”: la differenziata balza all’84 per cento

Agevolazioni anche per l’accesso nell’area ecologica di via Vaglio, che ora è aperta anche il sabato pomeriggio.

Prato Sesia diventa Comune “riciclone”: nel 2018 il dato era fermo al 65 per cento.

Prato Sesia diventa Comune “riciclone”

I cittadini di Prato Sesia si sono dimostrati virtuosi per la differenziata, permettendo di passare dal 65% del 2018 all’84% nel 2019. Tra i tre Comuni migliori, con il 93% di raccolta differenziata, in zona c’è stato il Comune di Sizzano. Buona parte del successo si deve all’introduzione del sacco conforme.

Acquistati i sacchi conformi

«La scelta di questi contenitori – afferma il sindaco Alberto Boraso – è stata fatta insieme al Consorzio Medio Novarese per dare un nuovo impulso alla raccolta differenziata. Prima Prato Sesia era stabile con la percentuale di differenziata, non aumentava. Adottare il sacco conforme significa avere sacchi limitati per l’indistinto; in questo modo è più facile differenziare l’altro materiale, organico, carta, lattine e vetro».

Isola ecologica aperta anche il sabato

Per il conferimento di tutti gli altri rifiuti a Prato Sesia vi è l’isola ecologica, che serve anche Romagnano. «Nell’ottica del riciclo, abbiamo deciso di aumentare il numero di giorni di apertura dell’area – prosegue Boraso – rendendola accessibile anche il sabato pomeriggio, oltre al giorno infrasettimanale. Tutto questo ci ha permesso di avere dei ritorni, dei contributi per quanto riguarda le plastiche, il ferro e gli altri rifiuti, e riusciamo a contenere il costo dell’indistinto».

Il riciclo “immediato”

Prato Sesia però ha in mente anche un riciclo “immediato”. «Abbiamo pensato a un sistema di interscambio nell’area ecologica, un progetto inserito nel programma elettorale. Ogni cosa che entra nell’area ecologica diventa rifiuto e non si può più utilizzare. Ma alcune cose, prima di entrare, potrebbero essere riutilizzate da altre persone. Questo progetto partirà più avanti; l’emergenza sanitaria ha infatti rallentato un po’ tutto».

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