Notizia Oggi Borgosesia > Attualità > Pray allarme Palazzo Riccio: la storica dimora perde i pezzi
Attualità Sessera, Trivero, Mosso -

Pray allarme Palazzo Riccio: la storica dimora perde i pezzi

Accordo tra Comune e Sovrintendenza per evitare crolli e cedimenti nella storica dimora «Intanto cerchiamo i proprietari per verificare se è possibile che l’immobile diventi pubblico»

Pray allarme Palazzo Riccio: la storica dimora perde i pezzi.  La storica dimora di Pray è stata visitata dalla Soprintendenza delle belle arti ancora nelle scorse settimane.

Pray allarme Palazzo Riccio: la storica dimora perde i pezzi

L’amministrazione comunale da tempo si sta interessando alla messa in sicurezza dell’immobile di pregio. «Insieme alla Soprintendenza – spiega il vice sindaco Gianfranco Mencattini – abbiamo visitato la struttura per capire come intervenire. E’ un bene in mano ai privati e quindi il Comune non può fare nulla, ma ci stiamo attivando almeno per cercare di intervenire nelle situazioni di pericolo». In alcuni punti infatti l’edificio inizia ad essere pericolante, già in passato pezzi di tegole erano finite lungo la strada. «Per poter accedere a contributi pubblici – osserva Mencattini – occorre che la struttura sia privata. Abbiamo avuto già la disponibilità da parte della Soprintendenza del Piemonte ad aiutarci nel reperire le risorse. Ma finchè il bene è privato non si può intervenir».

LEGGI ANCHE: Circolo Valduggia diventa giallo: lavori quasi finiti

Privati convocati

Per questo l’amministrazione ha deciso di cercare di coinvolgere i proprietari, anche se convocarli tutti diventa impossibile. «Almeno con due proprietari abbiamo iniziato a imbastire un discorso – riprende Mencattini -. L’unica cosa da fare in questo caso è seguire l’esempio del santuario del Cavallero, rendere l’edificio pubblico. Se i privati ce lo cedessero potremmo accedere a finanziamenti pubblici e contributi dalle fondazioni».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente