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Prenotazioni visite SSN, i sindaci della valle: «Manca ancora personale ma siamo sulla strada giusta»

Tiramani, Pietrasanta e Botta intervengono dopo la segnalazione di un cittadino che ha dovuto rivolgersi al privato per una visita.

borgosesia tiramani

Ospedale Borgosesia, i sindaci rispondono sul problema delle prenotazioni con il sistema sanitario nazionale.

Prenotazioni visite SSN, i sindaci della valle rispondono

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato la lettera di protesta di un cittadino di Varallo che raccontava le difficoltà di prenotare una visita specialistica in tempi ragionevoli (tant’è che alla fine ha dovuto rivolgersi alla sanità privata). Riguardo questa vicenda, riceviamo e pubblichiamo un comunicato arrivato dai sindaci della zona.

La sanità è un sistema complesso

«Capisco la frustrazione del cittadino – commenta il sindaco di Borgosesia Paolo Tiramani –. Purtroppo i problemi nella sanità hanno radici profonde, che trascendono i confini del nostro territorio ma dobbiamo essere obiettivi. Ci sono problemi oggettivi in alcuni reparti, ma anche ottimi risultati in altri, segnalati dai cittadini stessi. E abbiamo ragione di credere che le cose miglioreranno ulteriormente».

«L’azione di controllo e vigilanza che conduco insieme ai colleghi sindaci Botta e Pietrasanta si è tradotta nell’individuazione della nuova direttrice generale, Eva Colombo, la quale fin da subito ci ha presentato un piano dettagliato di medio-lungo termine, con una strategia che si tradurrà nel potenziamento del nostro ospedale e dei suoi servizi. Un piano valutato insieme, per garantire ai cittadini prestazioni di qualità».

C’è carenza di medici

Al sindaco di Borgosesia fa eco il primo cittadino di Quarona, Francesco Pietrasanta, rappresentante dei sindaci della Valsesia per la conferenza dei Sindaci dell’Asl Vercelli.

«Il nostro ospedale – aggiunge Pietrasanta – pur essendo un centro di riferimento per il Covid a livello regionale, è oggi una struttura totalmente Covid-free, con operatività normale. Certo, abbiamo carenza di medici in alcuni reparti, ma si lavora per trovare soluzione a questo problema, e intanto la direzione è impegnata a far rientrare a regime il personale che in questi mesi è stato dirottato sulla campagna vaccinale, che proprio grazie al grande impegno dell’Asl in Valsesia ha raggiunto il 70% di popolazione vaccinata. Il nostro ruolo di amministratori del territorio è proprio quello di monitorare, sollecitare e pretendere soluzioni».

Due numeri da chiamare a servizio dei cittadini

Soluzioni che il sindaco di Varallo e presidente della Provincia di Vercelli, Eraldo Botta, ricorda ai cittadini.

«L’ospedale di Borgosesia continua a essere punto di riferimento per tutta la Valsesia – dice Botta – ed è oggetto di progetti concreti e qualificanti, come la rianimazione. L’emergenza sanitaria ne ha rallentato la concretizzazione, ma è stata anche occasione per attivare reti territoriali di concreto sostegno ai cittadini. Tra queste, per esempio, insieme ai colleghi Tiramani e Pietrasanta offriamo un servizio di trasporto gratuito per le visite (prenotazioni al 329.4357.954), che consente ai cittadini di raggiungere senza problemi i presidi dove riceveranno le prestazioni».

«Attivato anche un referente, che risponde al numero 349.1392.009, a cui i cittadini possono rivolgersi per segnalare le criticità del sistema: è importante che ci vengano evidenziate, in modo che noi possiamo intervenire per risolverle».

La situazione è sotto controllo

«Non abbiamo né dimenticato né abbandonato le battaglie del passato – conclude Tiramani –. Quando è stato necessario difendere il punto nascite non abbiamo esitato a ricorrere ad azioni eclatanti, altre battaglie invece vengono condotte con il dialogo e il monitoraggio pressante. Ciò di cui i nostri cittadini devono sempre essere certi è che noi siamo il loro baluardo a difesa dell’ospedale di Borgosesia e del loro diritto alla tutela della salute».

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